Brunetta: "Le Br vogliono farmi fuori. Sono sotto scorta. Pubblicati foto, indirizzi e mappe delle case dove risiedo"
"Sono sotto scorta perché le Br vogliono farmi fuori". Lo ha affermato il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, conversando con un suo interlocutore. Lo riferisce l'agenzia Agi. Brunetta, al centro di una inchiesta dell'Espresso, lamenta che "si siano pubblicati indirizzi, foto e mappe delle case dove risiedo".
In precedenza, il ministro aveva detto: "Apprendo, da anticipazioni di stampa, che il settimanale L'Espresso mi dedica la copertina e un'inchiesta. Questa attenzione non può che farmi piacere, il contenuto ancora di più. L'inchiesta fruga nella mia vita. Fruga nel mio patrimonio. Fruga nella mia carriera universitaria. Fruga nella mia attività politica e di consulente. Fa tutto questo da par suo, con malizia ed esagerazione. Alla fine, però, restituendo il ritratto di una persona per bene".
L'INCHIESTA DE L'ESPRESSO - CHE FURBETTO QUEL BRUNETTA
La prima immagine di Renato Brunetta impressa nella memoria di un suo collega è quella di un giovane docente inginocchiato tra i cespugli del giardino dell'università a fare razzia di lumache. Lì per lì i professori non ci fecero caso, ma quella sera, invitati a cena a casa sua, quando Brunetta servì la zuppa, saltarono sulla sedia riconoscendo i molluschi a bagnomaria. Che serata. La vera sorpresa doveva ancora arrivare. Sul più bello lo chef si alzò in piedi e, senza un minimo di ironia, annunciò solennemente: "Entro dieci anni vinco il Nobel. Male che vada, sarò ministro". Eravamo a metà dei ruggenti anni '80, Brunetta era solo un professore associato e un consulente del ministro Gianni De Michelis.



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