Bondi al Senato tra 'Torna allo zoo' e 'Stai zitto'
"Bondi santo subito!". Lo ha gridato in aula il senatore dell'Idv Pedica, prima che il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, accolto da un lungo applauso della maggioranza, prendesse la parola in aula per l'informativa sul crollo della Domus dei gladiatori a Pompei. Subito si alzato nell'emiciclo la risposta di Domenico Gramazio (Pdl): "Pedica, ma tu vai con Cerroni, in discarica". Leggi lo scontro a Palazzo Madama tra maggiornaza e opposizione "Bondi santo subito!". Lo ha gridato in aula il senatore dell'Idv, Stefano Pedica, prima che il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, accolto da un lungo applauso della maggioranza, prendesse la parola in aula per l'informativa sul crollo della Domus dei gladiatori a Pompei. Subito si e' alzato nell'emiciclo la risposta di Domenico Gramazio (Pdl): "Pedica, ma tu vai con Cerroni, in discarica". 
Il battibecco tra maggioranza e opposizione e' poi proseguito per alcuni minuti con il presidente di turno Domenico Nania che ha invitato tutti alla calma. "Ma lei e' il presidente e deve stare calmo", ha urlato Francesco Ferrante, mentre Piergiorgio Massidda (Pdl) ha replicato con un "stai zitto". Il ping e durato ancora con Ferrante "sei tu che devi stare zitto" e Pasquale Giuliano (Pdl) che ha inveito con un "torna nello zoo".
"Purtroppo a Pompei non si possono escludere altri cedimenti. Il Capo dello Stato chiede spiegazioni senza ipocrisie. Io lo dico chiaramente: la mancanza di fondi non e' la causa dei fatti di Pompei". Lo afferma il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi. Per Bondi il problema vero a Pompei "non e' la mancanza di risorse, ma investire al meglio le risorse esistenti. La colpa non e' dei soprintendenti, che sono bravissimi, ma la loro missione principale e' la tutela. L'unico modo per affrontare alla radice il problema di Pompei e' lasciare ai soprintendenti la tutela. La gestione, invece, a nuove figure professionali. Al ministero si stanno predisponendo le linee guida per fare di Pompei una fondazione. Soprintendenti e manager devono lavorare insieme". Per Bondi la sottovalutazione della cultura viene da lontano. "La situazione piu' grave - dice Bondi - e' quella del pensionamento del personale e l'impossibilita' di assumere. La riduzione di organico, in questi anni, e' stata dell'11%. La situazione piu' critica riguarda architetti e archeologi. Servono almeno 50 architetti e 80 archeologi".



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