Attentato in Russia: tre morti, tra cui un bambino
Tre persone sono rimaste uccise nell’esplosione di un’automobile nei pressi di una stazione della metropolitana a San Pietroburgo, in Russia. Secondo quanto riferito da un portavoce del ministero russo per le Situazioni di Emergenza, la deflagrazione della vettura sarebbe stata provocata con ogni probabilità da una granata.
Lo scoppio è avvenuto nei pressi della stazione di Oudelnaïa, che si trova nel nord della città, a cinque fermate dal centro. L'esplosione ha coinvolto una Lada parcheggiata a poche decine di metri dall'ingresso. Tra le vittime, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Afp, ci sarebbe anche un bambino di tre anni. Ci sarebbe inoltre un ferito, di cui non sono chiarite ulteriormente le condizioni. Secondo quanto riferito da alcune agenzie di stampa, la vettura era intestata a un tassista privato che aveva offerto un passaggio a due persone. Si pensa che l'esplosione sia dovuta a una bomba a mano posseduta da uno dei passeggeri.
Le autorità per il momento mantengono il riserbo su ulteriori dettagli nell'attesa di capire come siano andate realmente le cose. Non vi sarebbe per ora alcuna rivendicazione dell'attentato. Una fonte citata dall'agenzia Ria Novisti ha confermato che nonostante l'esplosione non è stato interrotto il servizio di trasporto nel sottosuolo in un orario di grande affluenza da parte del pubblico. Resta da capire se l'esplosione avvenuta in superficie sia stata voluta o fortuita, se cioé l'intenzione degli attentatori era in realtà quella di portare l'ordigno nella stazione del metrò e cercare così di provocare il più alto numero possibile di vittime, obiettivo sfumato a causa di un errore che ha portato ad un'esplosione anticipata.



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