San Suu Kyi a un passo dalla libertà
L'ordine di rilascio per Aung San Suu Kyi, la leader dell'opposizione birmana agli arresti domiciliari, sarebbe stato firmato dalle autorità militari. "Quel che possiamo dire è che le carte sono state firmate" ha detto ad Apcom Win Tin, leader storico di Lega nazionale per la democrazia, dalla sede di Rangoon. Una sede dove a centinaia si sono riuniti fin dalle prime ore di questa mattina con le magliette «We stand with Aung San Suu Kyi».
"Non sappiamo dire con certezza quando sarà rilasciata e quando sarà libera di muoversi ma speriamo ci raggiunga nella sede come ha già fatto anche in passato", ha aggiunto Win Tin. Intanto su University Avenue Road aumenta il numero di poliziotti e camionette antisommossa si muovono lungo la strada della capitale per prevenire possibili manifestazioni di massa. Fonti dal Myanmar, citate dalle Bbc, segnalano un'accresciuta attività della polizia davanti alla casa di Yangon (ex Rangoon) dove la premio Nobel per la pace ha trascorso 15 degli ultimi 21 anni agli arresti domiciliari, ma al momento non vi è conferma ufficiale dell'imminente rilascio.
Molti sostenitori di Suu Kyi si stanno radunando davanti alla sede della sua Lega Nazionale per la Democrazia, in attesa di poter festeggiare la liberazione. L'ultima condanna inflitta alla Signora, come viene affettuosamente e rispettosamente chiamata dai birmani, scade domani. Tuttavia si ritiene che Suu Kiy non accetterà il rilascio se sarà condizionato alla rinuncia all'attività politica.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















