Birmania, Aung San Suu Kyi ancora dietro le sbarre

Venerdì, 15 maggio 2009 - 07:30:00



Aung San Suu Kyi
Aung San Suu Kyi, leader democratica e premio Nobel per la pace, è stata condotta in un carcere dove rischia di essere incriminata per l'intrusione di un americano la settimana scorsa nella casa dove è tenuta in isolamento dal 2003 a Rangoon, secondo quanto hanno riferito testimoni. Pochi giorni fa i collaboratori della leader dell'opposizione avevano lanciato l'allarme per le sue deteriorate condizioni di salute, appellandosi alla comunità internazionale perché facesse pressione sul regime birmano affinché permettesse al medico della Suu Kyi, anch'egli incarcerato, di visitarla. La donna, dicono fonti a lei vicine, è gravemente disidratata e indebolita e la carcerazione rischia ora di aggravare le sue condizioni.

Le misure di sicurezza erano state considerevolmente rafforzate all'alba intorno alla residenza del Nobel, ormai sessantatreenne, che è stata privata della libertà per la maggior parte degli ultimi 19 anni. Un convoglio della polizia che trasportava la Suu Kyi ha lasciato la sua casa alle 7 del mattino (le 2.30 in Italia) per recarsi al carcere di Insein dove ha sede un tribunale. Pochi minuti dopo il convoglio è arrivato nel centro di detenzione, situato nella periferia di Rangoon.

Aung San Suu Kyi e le sue due collaboratrici domestiche sono "detenute nel carcere", ha dichiarato Nyan Win, portavoce della Lega nazionale per la democrazia, principale partito d'opposizione in Birmania. Le autorità "hanno preparato un fascicolo" giudiziario e la oppositrice "non può tornare a casa sua" ha aggiunto il portavoce.

Proprio una settimana fa, il regime dei generali aveva reso noto l'arresto di un cittadino statunitense, John Yettaw, che aveva raggiunto la casa della Suu Kyi attraversando a nuoto il lago che la costeggia e vi è restato per due giorni. Anche per lui sono scattate le misure detentive. Poche notizie sono filtrate sulla rocambolesca intrusione che è stata rivelata dalla giunta militare. L'ordine di assegnazione alla custodia domiciliare della Suu Kyi scade il 27 maggio. La Birmania è governata dall'esercito dal 1962.

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