Biotestamento/ Franceschini: unanimità in 14 punti su 15
"Io capisco che c'è una passione a rappresentare su ogni tema una spaccatura del Partito democratico. In realtà io ho partecipato a questa riunione, ho registrato che sulla base del lavoro assolutamente positivo e lontano dai riflettori come è stato fatto per diverse settimane, su un tema molto delicato come quello del testamento biologico e partendo da posizioni diverse, perché naturale che in un grande partito che ha preso 12 milioni di voti alle scorse elezioni, ci siano sensibilità e culture politiche diverse: ma quel lavoro, ha portato ad una posizione largamente unanime in 14 punti su 15 della legge sul testamento biologico".
![]() Dario Franceschini |
Parla al termine della riunione dei senatori Pd al Senato sul testamento biologico, il segretario Dario Franceschini che sembra voler abbassare i toni delle polemiche di questi giorni per ridimensionare le spaccature all'interno del partito democratico. "C'è un punto - spiega ai giornalisti - che è quello più delicato, più oggetto dell'attenzione pubblica nelle scorse settimane, e vale a dire l'alimentazione e l'idratazione. Su questo, c'è una posizione largamente prevalente nel gruppo della Commissione Sanità che è stato tradotto in un emendamento firmato da otto senatori su dieci. Tra questi otto senatori ci sono laici e cattolici e ci sono altre posizioni che non se la sentono, in coscienza, di condividere questo testo: posizioni - scandisce il segretario - che sono assolutamente da rispettare fino in fondo su un tema come questo. Ci mancherebbe altro". Poi Franceschini continua il ragionamento: "C'è invece unanime convinzione che l'impianto del testo base proposto dalla maggioranza sia inaccettabile e vada respinto".
| LA NUOVA SEGRETERIA Una segreteria snella, di nove persone, decisa "in solitudine" e "in fretta, perche' mancano solo cento giorni alle europee". Azzerati i vecchi organismi dirigenti, dal coordinamento al governo ombra, il nuovo segretario del Pd, Dario Franceschini, presenta l'organismo che guidera' il partito, scelto "senza trattare con nessuno", e attingendo dai territori in base alle funzioni istituzionali. La nuova segreteria dunque, oltre che da Franceschini, sara' composta da: Vasco Errani (presidente della Regione Emilia Romagna), Sergio Chiamparino (sindaco di Torino), Fabio Melilli (presidente della provincia di Rieti), Maurizio Martina (segretario regionale del Pd in Lombardia), Elisa Meloni (segretario provinciale del Pd di Siena), Federica Mogherini (parlamentare), Giuseppe Lupo (consigliere regionale in Sicilia). Maurizio Migliavacca assumera' poi la funzione di dirigente dell'area organizzazione. |
"RUTELLI? "LA SUA POSIZIONE VA RISPETTATA". "Aggiungo una cosa se no me la chiedereste", afferma Franceschini. "Rispetto alle posizioni che ha assunto Francesco Rutelli, che non fa parte del gruppo della commissione, ma che ha espresso le sue posizioni che vanno fino in fondo rispettate, perché hanno totale legittimità vi inviterei a smetterla di leggere, ad ogni dichiarazione su un tema così delicato, in cui uno risponde alla propria coscienza, chissà quale manovra politica. Non è corretto e non è onesto".
LE REAZIONI
"Su questo voglio essere chiara. Finche' saro' presidente del gruppo garantiro' sempre la dignita' e la liberta' di espressione delle posizioni anche diverse di tutti i senatori, come e' normale che accada in un grande partito." Parla Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato, al termine della riunione appena terminata al Senato tra il segretario Franceschini e i componenti della commissione sanita' di palazzo madama impegnata nell'esame del testamento biologico. A chi gli chiede se la riunione ha risolto le divisioni emerse in seno al Pd sul testamento biologico risponde secca: "se qualcuno cominciasse a occuparsi delle divisioni del centrodestra forse sarebbe piu' interessante che occuparsi invece delle divisioni chirurgiche del centrosinistra". Per il resto Finocchiaro non ha "nulla da aggiungere a quanto ha detto il segretario Franceschini che e' il succo della nostra riunione". Sugli emendamenti assicura: "non ci sara' nessuna riformulazione di quelli gia' presentati in commissione dal gruppo. Sono quelli e domani si comincia a discuterli".
"Nel Pd c'è la tentazione di convertire la posizione prevalente nella posizione unica, stigmatizzando qualunque proposta altra rispetto all'orientamento prevalente. Va tutto bene finche' sei allineato, ma nel momento in cui il tuo pensiero costituisce un'alternativa a quello dominante scattano tutta una serie di meccanismi persuasivi, seduttivi, di convincimento che possono condizionare la liberta' personale. Rutelli ha perfettamente ragione a porre il problema". Lo dice a Radio Radicale la deputata del Pd, Paola Binetti, che aggiunge: "Veltroni voleva rassicurarci assumendo sul piano politico, culturale e progettuale una linea e lasciando come residuale quella degli altri".



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