Bio-testamento/ Primo traguardo: via libera in Commissione

Giovedì, 12 marzo 2009 - 17:34:00




Il ddl sul testamento biologico raggiunge il primo traguardo. Si è concluso l'iter in Commissione del ddl Calabro', che è stato licenziato con la nomina del relatore di maggioranza, appunto Raffaele Calabro'. I voti sono stati 11 a favore da parte di Pdl, Lega e Udc, mentre il Pd si è differenziato. Contro il provvedimento hanno infatti votato la radicale Pd Donatella Poretti, Vincenzo Vita (Pd), Giuseppe Astore (IdV) e Bianconi (Pdl).

Tre gli astenuti, tutti del Pd: Gustavino, Bianchi, Bosone. Infine non hanno partecipato al voto i Democratici Chiaromonte, Cosentino e Bassoli. Soddisfazione ha espresso il presidente della commissione Sanita' del Senato, Antonio Tomassini, che ha dichiarato: "L'iter in Commissione si è svolto come da regolamento, con un testo licenziato e un relatore nei tempi previsti". Anche il sottosegretario Fazio, che ha partecipato alla seduta, ha sottolineato che "l'iter si è svolto all'insegna della correttezza e perfettamente in linea con le aspettative del governo".

LE REAZIONI. "Esprimo grande soddisfazione per l'approvazione in commissione sanità al Senato del ddl Calabrò sul fine vita. Il via libera giunge dopo una discussione seria ed approfondita al termine della quale il lavoro del relatore Calabrò, del presidente Tomassini e del senatore Saccomanno ha raccolto la maggioranza dei consensi. Ora andiamo in Aula per difendere le ragioni della vita e dire no all'introduzione nel nostro paese di alcuna forma di eutanasia", afferma il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.

"Un testo orribile, a mio avviso del tutto inutile, e che sfascia la Costituzione". Anna Finocchiaro boccia senz'appello il ddl Calabro' sul testamento biologico appena approvato in commissione Sanita' al Senato. Secondo la capogruppo del Pd a Palazzo Madama, il testo della maggioranza sfascia la Costituzione perche' "il patto fondato sulla liberta' dell'individuo non tiene più, perché - prosegue intervenendo ad un convegno del Pd - si sta regredendo rispetto a quel patto" che fa riferimento "all'articolo 32 della Costituzione che dice che non bisogna sottoporsi a trattamenti sanitari contro la propria volontà". E "la filosofia del testo della maggioranza - aggiunge - e' che c'e' la primazia dello Stato su decisioni che riguardano il tuo corpo e la tua salute". "Tanto piu' oggi che avanza la tecnica, lo scarto tra naturalita' e scienza, tra naturale e artificiale, deve valere l'articolo 32 della Costituzione. Ma e' difficile perche' il centrodestra sta maneggiando la materia in modo fortemente idelogizzato. Noi tentiamo comunque - continua Finocchiaro - di ripartire dalla liberta' dell'articolo 32 della Costituzione. Talvolta nel Pd abbiamo posizioni diverse - ammette - ma mentre noi lo facciamo vedere, dall'altra parte no".

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