Pd/ Paola Binetti ad Affaritaliani.it: "La cultura diessina è schiacciante su quella cristiana"

Lunedì, 13 aprile 2009 - 13:15:00


Milano/ Barbara Pollastrini ad Affaritaliani.it: "Il Pd sia più laico. E la Binetti..."
Una requisitoria. A tutto campo. La 'teodem' Paola Binetti sceglie Affaritaliani.it per denunciare senza mezzi termini che cosa non va nel Partito Democratico. "La cultura diessina è schiacciante su quella cristiana". Bocciata la linea sul testamento biologico, la partecipazione di Franceschini alla "piazza rossa" della Cgil e la "confusione" sulla collocazione europea. E poi chiede un'alleanza di governo con Casini... se non si vuole rischiare una fuga verso l'Udc.


Paola Binetti: "Il Pd si allei con l'Udc o saranno Casini"
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"Questo partito nella sua fondazione ha fatto delle promesse: dare vita a una forza politica capace di fare la sintesi tra la migliore tradizione del cattolicesimo orientato in senso sociale - la storia della Democrazia Cristiana che aveva la sua anima più vibrante verso le riforme sociali - e la cultura del Partito Comunista prima e poi Pds e Ds. Una sfida ardua ma molto alta. Mentre su alcuni temi sociali è facile ma anche creativo e costruttivo creare delle sintesi, come il no alle ronde e il sì all'integrazione degli immigrati; viceversa, su altre questioni, ancora oggi una parte di quella sensibilità che si riconosce nella cultura con radici cristiane viene mantenuta sottotono".

La Binetti entra nel dettaglio: "Non ho condiviso lo sforzo che si è chiesto a tutti i cattolici di omologarsi a una sola scelta sul testamento biologico, che ha trasformato una posizione prevalente in una posizione unica. Una trentina di persone al Senato hanno mostrato attenzione ai temi della vita, poi tutti hanno votato contro tranne due. Questo pressing non mi è piaciuto. E non sono stata affatto entusiasta, per non dire critica, per la partecipazione di Franceschini alla manifestazione della Cgil, dove quella piazza vista in televisione era rossa (anche se il segretario ha parlato di unità del sindacato). Molte perplessità anche sull'approdo europeo; è vero che si dice che non andremo nell'Internazionale Socialista, ma è ancora tutto fumoso. Insomma, ci sono molti elementi che dimostrano che quando ci si avvicina a questioni che hanno stigma ben precise, in cui si valuta che posto occupa la specifica tradizione culturale che ha radici cristiane, diventa prevalente a volte in modo schiacciante la cultura dei Ds. Questo mi preoccupa di fronte a un partito nuovo chiamato a fare sintesi e non vorrei che in realtà fosse un assorbimento".

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