Bertolaso/ Comandare per fottere
Di Giuseppe Morello
Cherchez la femme: aveva capito tutto Dumas quando mise in bocca a un suo personaggio questa espressione. Cercate bene, guardate meglio: dietro a ogni caso c'è sempre una donna.
Gli scandali sessuali che coinvolgono uomini di potere ormai dilagano, senza alcuna distinzione tra schieramenti politici, settori e latitudini. Ormai ad elencarli si riempiono pagine: Clinton, Berlusconi, Mosley. E poi i più recenti casi italiani come Delbono, Marrazzo, e ora anche Bertolaso. Nemmeno il conflitto permanente in Medio Oriente inibisce il testosterone e infatti sono stati beccati con la patta dei pantaloni aperta sia il presidente di Israele Moshe Katsav, che il numero due dell'Autorità Nazionale Palestinese e capo di gabinetto del presidente Abu Mazen, Rafik Al Husseini.
Sembrano tutti intenti nei loro impegni, appaiono davanti alle telecamere con la gravità di chi si occupa dei destini del mondo, e invece a cosa stanno pensando? Banalmente: alla figa, per dirla in poesia. Niente di più e niente di meno dell'elettrauto che si eccita davanti al calendario sexy o al settimanale scollacciato. Da non credere.
Viene da rimpiangere i vecchi notabili democristiani, che avevano il chiodo fisso del potere, ma il sesso o non lo praticavano o lo facevano molto di nascosto.
L'impressione oggi è che gli uomini ambiscano al potere per poter fare sesso (mentre le donne fanno sesso per arrivare al potere). Uomini ricchi e potenti che come adolescenti complessati cercano esperienze erotiche facendo leva sul loro ruolo e usano il "lei non sa chi sono io" per rimediare una sveltina.
Invecchia tutto, anche l'adagio "comandare è meglio che fottere". Oggi il motto è "comandare per fottere".
giuseppe.morello@affaritaliani.it



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