Bersani: "Ho conquistato mia moglie con un fiammifero"

Martedì, 18 gennaio 2011 - 12:58:00

Bersani Pd

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, intervistato da “A” il settimanale diretto da Maria Latella in edicola mercoledì 19 gennaio, per la prima volta racconta l'incontro con sua moglie Daniela. “Eravamo sul pullman, l'avevo vista mille volte, ma lei abitava in un altro paese, oltre il ponte. Fino a quel momento c'erano stati solo sguardi. Quella volta lì il posto accanto a Daniela era libero. Mi son seduto, le ho chiesto un fiammifero e da allora non mi sono più alzato. Io all'epoca avevo tutti i capelli, non ero male. Lei però era bellissima”.

Poi si confessa nel ruolo di padre : “Vedo poco le mie due figlie, Elisa e Margherita. Questo mi pesa tantissimo. Ho detto loro: ragazze, fate conto che io sia un camionista, ma ricordatevi che anche quando sono lontano, vi sono vicino. Quando ho fortuna riesco a tornare a Piacenza il venerdì sera. Ci ritroviamo tutti a tavola: è il momento più bello, più intimo”. Dopo un inedito Bersani privato, ecco il Bersani pubblico. Sul caso Ruby attacca: “Assurdo che una minorenne venga fatta uscire dalla questura per finire dopo mezz'ora a casa di una prostituta. Una ragazza di 17 anni dovrebbe essere a scuola, e non a "cena", e metta cena tra virgolette, con degli anziani miliardari. Essere minorenne non dipende dal fisico che hai o dai sogni che hai in testa. Se, per non disturbare il capo, ci dimentichiamo di tutto ciò, il mondo fa bene a criticarci”. Pier Luigi Bersani accetterebbe un invito a cena da Silvio Berlusconi? “Preferirei di no. Sa, non vorrei ritrovarmi in singolari compagnie”.


Il capo dei progressisti torna anche sulla vicenda Fiat: “Non potrei mai dire: non vorrei essere al posto di un operaio. Mio padre si guadagnava il pane con il lavoro delle sue mani. Io mi sono impegnato in prima persona perché penso che gli operai debbano stare meglio. Però è chiaro che l'Italia non può perdere le sue industrie”. L'intervista finisce con un aneddoto: “Nel 1996 Indro Montanelli mi invitò a cena: ero un nuovo ministro del governo Prodi. Alla fine mi disse: “Ora ho capito: lei è un bravo ragazzo. Anzi, siete tutti bravi ragazzi. Per questo di  Berlusconi non vi libererete mai. Lei distingue tra verità e menzogna. Lui no. Tratta la menzogna come fosse verità, fino al punto di crederci”.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Siria/ Massacro di Hula, i sopravvissuti accusano il regime
Egitto/ Attaccato il quartier generale di Shafik al Cairo
Terremoti/ Grecia, scossa 3,6 nell'isola di Creta
Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
Intesa Sanpaolo/ Pietro Garibaldi nuovo vicepresidente Cds =
Tlc/ F2i con Fondo strategico italiano per sviluppo rete fibra ottica
Calcioscommesse/ Severino, grave da stroncare con decisione
Siria/ Pentagono se diplomazia fallisce pronto intervento militare
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Vuoi cambiare casa?

Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
Cerca subito!

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso