Inchiesta sulla compravendita di senatori: chiesta l'archiviazione per Silvio Berlusconi
Si chiude la vicenda della presunta compravendita di parlamentari della maggioranza durante l'ultimo governo Prodi. La procura di Roma ha chiesto al gip l'archiviazione dell'inchiesta che vede coinvolto Silvio Berlusconi indagato per istigazione alla corruzione. Secondo l'impianto accusatorio alcuni senatori, infatti, sarebbero stati 'avvicinati', alla vigilia del voto sulla Finanziaria, perché passassero nelle file del Centrodestra.

Beppe Grillo
Il provvedimento della procura di Roma riguarda anche il commercialista Pietro Pilello e l'imprenditore italo-australiano Nick Scali. Al primo, considerato un intermediario, era attribuita, assieme a Berlusconi, l'istigazione alla corruzione nei confronti del senatore Antonio Randazzo e di altri parlamentari che sarebbe stata commessa tra settembre e novembre 2007. Scali era stato indagato per lo stesso reato che sarebbe stato compiuto nei confronti del solo Randazzo nel giugno 2007.
In realtà sull'intera indagine era calato il lodo Alfano ma il pm Antonello Racanelli e il procuratore Giovanni Ferrara avevano continuato i loro accertamenti nonostante il gip Orlando Villoni, il 26 settembre scorso, avesse sospeso il procedimento nei confronti del premier e inviato gli atti alla Consulta ritenendo rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del lodo Alfano. Per il gip, infatti, la legge si applica anche alle indagini preliminari, mentre per la procura il lodo Alfano ha valore soltanto nella fase processuale, cioè dopo l'esercizio dell'azione penale.



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