Berlusconi: "Il Terzo Polo? Non ha più prospettive"

Mercoledì, 15 dicembre 2010 - 09:54:00


Berlusconi

La premessa è che "il Terzo polo non ha piu' prospettive" e che è possibile "un rapporto nuovo" con chi condivide la stessa esperienza del Pdl nel Ppe. Ma Silvio Berlusconi, rispondendo ad una domanda sulla possibilita' di allargare all'Udc, dice di pensare "a singoli deputati che non condividono piu' la linea dei loro partiti". Il riferimento è anche verso gli esponenti di Fli, molti dei quali "hanno pagato il debito di riconoscenza" nei confronti di Gianfranco Fini e ora "sentono innaturale restare in un partito" la cui direzione va verso la sinistra. "E' stata sconfitta la congiura di Fini e della sinistra", "è fallita una manovra di palazzo, una operazione portata avanti da due anni e che è miseramente fallita".

Silvio Berlusconi si dice convinto che arriveranno altri deputati per allargare la maggioranza, rispondera' all'appello "chi non vuole giocare allo sfascio sulla pelle degli italiani. C'e' chi e' consapevole - spiega il presidente del Consiglio - della situazione e già è venuto da noi". Il premier ricorda di aver gia' rivolto diversi appelli ai moderati e ripete che e' sbagliata "una opposizione personalistica e ideologica".

La maggioranza, dopo il voto di fiducia di ieri alle Camere, è già "cresciuta di diverse unita'". A rivelarlo è Silvio Berlusconi "Possiamo ora rafforzare la squadra di governo, certamente non offriamo posti per convincere qualcuno", dice il presidente del Consiglio. Il premier poi si rivolge ai deputati dei gruppi parlamentari che non fanno parte del Pdl ma che sono in sofferenza nei loro partiti spiegando che "offriremo loro la possibilità di lavorare con noi anche in ruoli di governo".

Cosa pensa il Presidente del Consiglio sull'ipotesi che il Presidente della Camera debba rassegnare le dimissioni? "L'assemblea le ha chieste, ma e' una scelta sua. Non so cosa dire, non voglio rispondere. E' una scelta sua, che riguarda la sua dignità. Non ho mai detto nulla al riguardo e vorrei mantenere questa posizione". 

Il premier ha ripetuto che quella di ieri è stata "una vittoria politica" e non solo numerica come ieri ha detto il Presidente della Camera. "Sono frasi consolatorie, ognuno si consola come puo'", ha tagliato corto il Cavaliere ribadendo che ieri e' stata sconfitta una manovra di palazzo che voleva "ribaltare il voto popolare".

"In questo quadro portare il Paese al voto sarebbe irresponsabile". Silvio Berlusconi ripete che proprio a causa della crisi economica, l'obiettivo del governo deve essere quello di "continuare nell'opera di rigore finanziario per evitare le tempeste che hanno colpito altri Paesi".

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