Berlusconi: il premier sia scelto direttamente dal popolo
| FORUM/ Berlusconi: il premier sia scelto dal popolo. E tu, sei d'accordo? |
| Mercoledì sera si è svolto a Palazzo Grazioli l'incontro tra Silvio Berlusconi e i vertici del Pdl. Alla riunione presenti i coordinatori del partito, Denis Verdini, Sandro Bondi e Ignazio La Russa, i capigruppo di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto, Italo Bocchino, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. Sul tavolo le candidature per le regionali e i provvedimenti da portare in Parlamento. Fonti del Popolo della Libertà parlano di una situazione ancora in "alto mare", da qui il rinvio del vertice previsto tra il premier, Fini e Bossi |
Intervenendo alla trasmissione 'La vita in diretta' su Raiuno, in collegamento da Fossa, in Abruzzo, dove è stato consegnato un villaggio, Berlusconi si è scagliato contro i suoi oppositori: "Fin quando saranno in funzione le fabbriche del fango e dell'odio non sarà possibile dialogo e io non sono così ottimista nel pensare che queste fabbriche saranno chiuse". E ancora: "Non ho avuto ancora occasione di sentire Bersani - ha poi detto il premier interpellato sul nuovo segretario del Pd -. Ho letto molte sue dichiarazioni certamente non cortesi e non riguardose nei confronti di chi ha responsabilità di governo. Non sono partiti col piede giusto".
Il premier ha inoltre ribadito che la maggioranza è compatta, e ha assicurato che il vertice con Umberto Bossi e Gianfranco Fini è stato rimandato solo per ragioni pratiche: "Io ero qua, avrei fatto tardi, ci siamo trovati d'accordo facilmente a rinviare di una settimana, dato che c'è tutto il tempo possibile". Nessun problema neanche sulle candidature alle Regionali: "Sui giornali c'è un'Italia diversa dalla realtà, purtroppo. C'è l'Italia della realtà, c'è quella dei giornali".
La maggioranza ridurrà il numero dei parlamentari con l'approvazione di una riforma in questa legislatura. Ovvero entro il 2013. Almeno questo garantisce Berlusconi. Che ricorda: "Questo taglio l'avevamo già realizzato nella nostra precedente legislatura ed è stata la sinistra a farla abrogare con un referendum. Comunque ci riproveremo e sono sicuro che ci riusciremo".
Berlusconi annuncia la costruzione di nuove carceri "per ventimila detenuti". Perché la situazione attuale "è disastrosa" e uno Stato civile "deve togliere la libertà a chi è stato condannato per aver commesso un reato, ma non può togliergli anche la dignità e perfino attentare alla sua salute".
Il premier vede così la realizzazione della riforma federalista. "Le regioni meridionali se non dimostreranno efficienza non avranno risorse: per questo il federalismo è una responsabilizzazione per tutti, e servirà a migliorare l'efficienza in tutto il Paese''.
"Credo che sarebbe utile che il Quirinale e il governo mantengano le loro funzioni nell'ambito di una leale collaborazione" dice Berlusconi dopo le polemiche con il Colle sul Lodo Alfano.
"Gli attacchi non mi indeboliscono". Nonostante la stampa estera lo tenga sotto controllo quotidianamente, il premier ostanta sicurezza. "Se debbo dirla tutta, gli altri leader internazionali che incontro mi fanno i complimenti. Nessuno di noi, mi dicono, avrebbe potuto resistere a un terzo degli attacchi che hanno rivolto a te".
"Fantapolitica". Così Berlusconi definisce le voci di una irritazione da parte statunitense per i rapporti stretti che il premier ha allacciato con Libia e Russia. Il nostro governo, dice il Cavaliere, "è considerato dall'amministrazione americana un alleato sicuro, leale e forte. Obama ha ripetutamente elogiato la mia 'strong leadership'. Quanto ai leader dei maggiori Paesi europei, ho con tutti rapporti di amicizia. Per criticarmi, la sinistra dice che pratico la 'politica del cucu' (in riferimento è allo scherzo con il Cancelliere Angela Merkel ndr). E' una definizione di cui vado fiero: sì, faccio una politica estera che tiene in grande conto i rapporti personali con gli altri leader, perché questo consente di avere interlocuzioni dirette, non mediate dalla diplomazia, sulle questioni più delicate, rendendo più facili le intese".
SALTA IL VERTICE BERLUSCONI-FINI-BOSSI. Rinviato il vertice tra Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e Umberto Bossi, che si sarebbe dovuto tenere a Montecitorio. Secondo quanto riferiscono fonti della presidenza della Camera il rinvio serve per permettere agli organi di partito delPdl di approfondire a livello locale le candidature. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha telefonato al leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, e poi ha spiegato a Fini e Bossi che è necessario aspettare ancora percheé intende parlare con i centristi prima di definire le candidature alle regionali.
Con il partito di via Due Macelli la trattativa sulle regionali non è quindi chiusa anche se il Carroccio ha fatto sapere più volte di non essere d'accordo ad una intesa con l'Udc. Aldilà delle trattative sulle regionali nella maggioranza c'è confronto anche sulla riforma della giustizia e su altri provvedimenti che al momento non trovano il consenso di tutte le forze del centrodestra.



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