Berlusconi ottiene la fiducia anche al Senato

Giovedì, 30 settembre 2010 - 19:18:00

Nessuna sorpresa al Senato per il voto di fiducia al Governo Berlusconi. I si' sono stati 174, i no 129. Hanno votato si' Pdl, Lega, Fli, Mpa, Uv. Hanno votato no Pd, Udc, Idv, Api, Io sud. La Svp ed i senatori a vita non hanno partecipato al voto.

CUFFARO (UDC) E SBARBATI (MRE) NON HANNO VOTATO - Il senatore dell'Udc Salvatore Cuffaro e Luciana Sbarbati (Mre) non hanno partecipato al voto di fiducia. Assenti anche 5 senatori del Pd: Crisafulli, Rossi, Carofiglio, D'Ambrosio, Donaggio. Il Presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, ha spiegato che l'ex Presidente del Senato Marcello Pera non ha partecipato al voto perche' impegnato nelle universita' statunitensi.

FINOCCHIARO (PD) "OGGI VOTO DOPATO"-"Il voto di oggi e' dopato, figlio di una suprema ipocrisia reciproca". E' quanto ha affermato Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Partito democratico, sottolineando che Berlusconi "ha bisogno di tempo perche' vuole approvare il lodo Alfano costituzionale, questione per lui particolarmente spinosa, deve rinconquistare consensi al nord - ha detto Finocchiaro, nel corso della puntata di 'Porta a porta' che andra' in onda stasera - di fronte all'insidia della Lega e ha bisogno di tempo per radicare il partito. Gli unici che non hanno bisogno di tempo sono i colleghi della Lega".

PARLANO GASPARRI E QUAGLIARELLO - "Il Corriere della Sera, che ha dato molto spazio ai numeri della Camera, ora dia lo stesso spazio ai numeri del Senato. Pdl e Lega da soli hanno 159 voti e sono autosufficienti. Siamo comunque contenti che la maggioranza sia piu' ampia: Fosson, Villari, 10 senatori Fli e 3 Mpa per un totale di 174 voti su 303 votanti". Maurizio Gasparri, Presidente dei senatori Pdl, e' molto soddisfatto per il voto di fiducia del Senato.  Il vicepresidente, Gaetano Quagliariello, aggiunge: "La votazione del Senato dimostra che i ribaltoni non sono possibili"


LA REPLICA DEL PREMIER A PALAZZO MADAMA

silvio berlusconi

Il passaggio parlamentare alla Camera lascia "soddisfatto" il premier Silvio Berlusconi che nella replica al Senato dice: "Il voto di ieri chiude una stagione di polemica interna che non ha fatto bene alla maggioranza". E ai finiani riconosce: "Anche chi ha fatto una scelta dolorosa di separazione dal Popolo della Libertà" ha votato la fiducia, e "tutti svolgeranno con spirito costruttivo e leale di sempre il loro mandato parlamentare".

Il passaggio politico attuale non si riduce a una questione "di piccola contabilità dei numeri parlamentari, non è solo questo: spero a nessuno sfugga la portata". Lo dice il premier Silvio Berlusconi, rivolto a Udc e Pd: "Un serio partito centrista come l'Udc, che condivide con noi la partecipazione al Ppe, un grande partito di sinistra che aspira ad essere alternativa di governo riformista, dovrebbero essere capaci di andare oltre gli slogan. Una democrazia compiuta ha bisogno di una maggioranza e di un'opposizione responsabili, capace di confrontarsi civilmente e di trovare la sintesi politica quando si impone e le condizioni politiche lo consentano".

D'altronde, se l'attuale momento politico fosse solo "contabilità", per Berlusconi "dovremmo prendere atto che il governo gode oggi della fiducia più ampia, visto che quella di ieri è la fiducia più ampia dei due anni di governo". Dunque "oggi il governo è più forte e più sereno", ma comunque "noi speriamo che l'opposizione sia partecipe". Certo, "non sarà possibile fin quando non si distinguerà dal giustizialismo".

"Rispondo subito alla critica del senatore Zanda, ce l'ho qui: si sbaglia di grosso, quando sembrava contento dicendo che secondo lei l'Italia non è protagonista della politica estera. Si sbaglia di grosso, l'Italia con il mio governo è molto ascoltata nel mondo". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi parlando in Aula al Senato, replicando alle parole del vicepresidente dei senatori del Pd.

"Questo signore andò negli Stati Uniti, alla fine arrivarono settecento miliardi di dollari perché le banche americane non fallissero. Domandi al presidente Putin e a Sarkozy come è andata la vicenda in cui c'erano i carri armati russi a 15 chilometri da Tiblisi".

Nei confronti di Gheddafi non c'è stato alcun inginocchiamento. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la sua replica al Senato.

Il premier ha affermato che l'Italia aveva "ereditato una Libia che non ci voleva dare gas, che il 30 agosto celebrava la festa della vendetta verso l'Italia. Ora c'è una Libia che ci privilegia nei lavori pubblici, che ci dà gas e petrolio per i prossimi 40 anni, che dopo la mia richiesta di perdono per quello che era stato fatto dai predecessori, oggi vede risolta la questione coloniale". Quindi, ha aggiunto, "non c'è nessun inginocchiamento da parte nostra". E riferendosi all'ultima visita di Gheddafi e alle critiche arrivate Berlusconi ha spiegato: "Lo abbiamo invitato a una straordinaria esibizione dei carabinieri che lo hanno lasciato ammutolito e questo è stato tutto. C'è stato un rapporto amichevole tra il capo di uno Stato e il presidente del Consiglio di una moderna democrazia".

Il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli è "risolto definitivamente", e i problemi di questi giorni "riguardano la raccolta", la cui responsabilità "ha un nome e un cognome: Rosa Russo Iervolino". Silvio Berlusconi, nella replica al Senato, respinge le critiche dell'opposizione per il ritorno dei rifiuti nelle strade dei Napoli, argomento che "una vocina discretamente" ha sollevato anche durante la replica del premier.

"E allora - dice con tono di sfida Berlusconi - parliamo di Napoli: abbiamo risolto definitivamente il problema dei rifiuti. Ci sono le discariche che possono contenerli e il termovalorizzatore di Acerra funziona completamente" salvo qualche piccolo problema "di manutenzione". Per Berlusconi dunque "quello che non funziona è la raccolta, che è nella piena responsabilità dell'amministrazione comunale che ha un nome e un cognome: Rosa Russo Iervolino", ovvero il sindaco Pd di Napoli.

"E' singolare che l'azione positiva del governo sia presa a modello più all'estero che in Italia, ma non ci stupisce perché i media sono vicini alla sinistra".Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la sua replica al Senato. Di fronte ai brusii, il premier ha reagito: "Contate le copie dei giornali e vedrete che quelli vicini a noi, che ci fanno più male che bene, sono una solo frazione".

"I tagli alla scuola, l'ennesima bugia. La spesa negli ultimi dieci anni è aumentata del 30%, ma non è corrisposto alcun miglioramento, Anzi, la scuola italiana si è sempre più degradata". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi parlando in Aula al Senato. "Avete trasformato - ha detto rivolgendosi ai banchi del centrosinistra - la scuola in un enorme ammortizzatore sociale, senza curarvi della qualità degli insegnanti e dell'insegnamento" e facendo sì che "i ragazzi escano senza capacità di inserirsi nel mondo del lavoro", sottolinea Berlusconi. "I nostri non sono tagli, ma razionalizzazione dei costi", conclude.

"Stamattina si dormiva qui, così ci divertiamo un poco...". Quasi sorride il premier Silvio Berlusconi parlando in Aula al Senato, dopo diversi momenti del suo intervento in cui ha alzato il tono della voce rivolgendosi ai banchi dell'opposizione e dopo che la maggioranza ha replicato applaudendo alle sue parole.

Sui temi di bioetica "la nostra scelta è netta: salvaguardare l'integrità della persona, la dignità dell'uomo, la vita come bene primario". Lo ribadisce il premier SIlvio Berlusconi, nell'intervento di replica al dibattito del Senato sulla fiducia al governo.

Silvio Berlusconi rassicura il nord e la Lega: sulle infrastrutture l'impegno del governo non è rivolto solo al Mezzogiorno ma a tutto il Paese. Parlando in sede di replica al dibatito del Senato sulal fiducia al governo, il premier assicura: "Sulle infrastrutture c'è una preoccupazione infondata per il nord, come si può constatare da stato di avanzamento dei lavori pubblicato su sito. Il nostro obiettivo è colmare in tutte le aree del Paese il ritardo trentennale nelle grandi infrastrutture". E questo "nel nord significa decongestionare il traffico e realizzare l'Alta Capacità dal Piemonte a Trieste, che significa ridurre i costi di trasporti e logistica delle imprese del nord e metterle in grado di competere con le imprese della Francia e della Germania".

"Non credo che ai cittadini interessino le nostre liti, credo che ai cittadini interessi avere la consapevolezza di vivere in uno stato libero ed efficiente, più amico dei cittadini". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la sua replica in Senato. "Il grande onore e privilegio di guidare una grande nazione come l'Italia, ne sono consapevole, - ha aggiunto - comporta dei grandi doveri".

IL DISCORSO DEL PREMIER A PALAZZO MADAMA

Berlusconi Aula
Silvio Berlusconi

"La maggioranza è più forte, andiamo avanti". Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Palazzo Madama per la fiducia, dopo il voto positivo alla Camera: "Abbiamo il dovere di continuare a governare, anche se non è facile, non è semplice. E tante volte verrebbe veramente la voglia di dire: lasciamo agli altri questo sacrificio".

GRADUALE RIDUZIONE TASSE. Silvio Berlusconi vuole una "graduale riduzione delle tasse" per le famiglie e le imprese. Per le famiglie, in particolare quelle monoreddito, Berlusconi al Senato sottolinea che "l'obiettivo e' quello del quoziente familiare".

SEPARAZIONE CARRIERE MAGISTRATI. Nel suo intervento al Senato, Berlusconi elenca alcune linee guida: separazione delle carriere e rafforzamento delle sanzioni per i magistrati che sbagliano. Sulla lentezza dei processi, Berlusconi dice: "E' una piaga. Il Governo presentera' a breve un piano straordinario per lo smaltimento delle cause civili pendenti".

Berlusconi sottolinea che "e' all'esame del Parlamento la legge a tutela delle alte cariche dello Stato. La stessa Corte Costituzionale ha infatti riconosciuto che 'il sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che ineriscono alle alte cariche dello Stato costituisce un interesse apprezzabile, che puo' essere tutelato in armonia con i principi fondamentali dello Stato di diritto'". Berlusconi aggiunge: "Spetta al legislatore fare le leggi. Spetta ai magistrati applicarle ovvero amministrare la giustizia. Negli ultimi 16 anni, ma ieri mi hanno corretto perche' io guardavo la mia diretta esperienza in politica, quindi possiamo ben dire negli ultimi 18 anni, questo equilibrio e' stato, in troppi casi, alterato. L'uso politico della giustizia e' stato e continua ad essere un elemento di squilibrio tra ordini e poteri dello Stato. E' dovere della politica ristabilire il primato che le viene, non dai privilegi di casta, ma dalla sovranita' popolare".

MAI COSI' TANTI COLPI ALLA MAFIA. "Mai nella storia della Repubblica sono stati assestati cosi' tanti colpi alla mafia e alla criminalita' organizzata. Sono stati sequestrati beni per 16 miliardi".

IMMIGRATI. "Gli sbarchi dei clandestini sono scesi dai 29mila del 2008-2009 ai 3500 odierni".

CRISI. "La crisi non e' superata, ma il picco e' alle nostre spalle".

AD AGOSTO RISCHI SPECULAZIONE PER CRISI POLITICA . "Le difficolta' della maggioranza, che hanno attirato l'attenzione per tutto il mese di agosto, ci hanno fatto rischiare la diserzione dei grandi enti internazionali e la speculazione finanziaria". Lo afferma al Senato il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sui tassi di interesse per quanto riguarda i titoli di Stato. "Potevamo avere - dice Berlusconi - un aumento degli interessi sul debito".
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