Lodo Alfano/ Berlusconi: legge opportuna e indispensabile
Martedì, 26 ottobre 2010 - 13:33:00
| GIUSTIZIA/ BOCCHINO: COMMISSIONE SU GIUDICI? NON E' NEL PROGRAMMA - La commissione di inchiesta preannunciata dal presidente del consiglio sui "giudici politicizzati", "non e' nel programma di governo", e pertanto "la nostra disponibilita' e' nulla". Cosi' Italo Bocchino, interpellato dall'Agi, valuta l'iniziativa lanciata dal premier. "Una commissione di inchiesta sui giudici - spiega Bocchino - non e' una priorita' dell'agenda del paese. Ma se Berlusconi la fara' presentare in commissione la valuteremo autonomamente, come facciamo con tutti i temi che non fanno parte del programma del governo". |
"Presto richiesta Commissione inchiesta" - Il Pdl chiederà a breve una commissione d'inchiesta sulla giustizia e la magistratura. Lo dice il Premier, Silvio Berlusconi, intervistato da Bruno Vespa per il libro 'Il cuore e la spada. 1861-2011. Storia politica e romantica dell'Italia unita', in uscita il 5 novembre per Mondadori Rai Eri. "Soltanto con la serenità e la forza d'animo che derivano o dalla consapevolezza di non aver commesso alcun reato - ha detto il Premier - sono riuscito a disinteressarmi dei tanti, troppi procedimenti che mi sono stati addossati e che ogni giorno vengono amplificati da giornali e televisioni. Proprio a causa di questi comportamenti dei magistrati politicizzati i nostri parlamentari sono in procinto di chiedere una Commissione parlamentare d'inchiesta. Penso che questa iniziativa sia largamente condivisa e debba far luce su una infinità di processi clamorosi, come quelli, tra i tanti, contro Calogero Mannino, contro il generale Ganzer e l'ex Capo della Polizia De Gennaro. E' un'iniziativa a difesa dei cittadini, ma anche delle migliaia di giudici per bene che lavorano seriamente e che per colpa di pochi vedono diminuire la fiducia degli italiani anche nei loro confronti".
"Contro di me uso politico giustizia per denigrarmi" - Uso politico della giustizia per denigrazione. Silvio Berlusconi lo ribadisce intervistato da Bruno Vespa per il libro 'Il cuore e la spada. 1861-2011. Storia politica e romantica dell'Italia unita'. Il Premier commenta l'invito a comparire ricevuto nei giorni scorsi dalla magistratura romana in uno spezzone dell'inchiesta milanese sui diritti televisivi. "Sono amareggiato soprattutto per Pier Silvio - dice Berlusconi - che in Mediaset non si è mai occupato e non si occupa di questioni fiscali. Viene contestata un'evasione inferiore a un milione di euro, quando quell'anno, il 2004, il mio gruppo versò all'erario imposte per 448 milioni. Ci si aspetterebbe il conferimento di una medaglia d'oro in premio. In un contesto siffatto nessuna persona sana di mente rischierebbe di evadere un quattrocento ottantesimo delle imposte pagate! Mi assicurano che la contestazione sarebbe frutto di una diversa interpretazione delle norme tra i commercialisti e l'Agenzia delle entrate. Proprio per evitare questi casi la riforma fiscale dovrebbe far chiarezza su tanti punti controversi che mettono in difficoltà tanti professionisti e imprenditori. Il mio coinvolgimento? Ero Presidente del Consiglio e dal 1994 non mi occupavo, come non me ne occupo tuttora del gruppo Fininvest e di Mediaset. Mi lasci dire che ancora una volta è scattato l'uso politico della giustizia per cercare di denigrare il presidente del Consiglio".
Giustizia/ Alfano: "Non vedo possibilità di crisi su questo tema" - "Io non vedo all'orizzonte rischi di crisi di governo sulla giustizia". Lo dice il Guardasigilli Angelino Alfano, a margine della presentazione del progetto di digitalizzazione della procura di Lecce denominato Aurora, realizzato insieme alla Regione Puglia. Interrogato dai cronisti sulle dichiarazioni di ieri del presidente della Camera Gianfranco Fini, Alfano ha sottolineato: "Fini ha ribadito la volontà di approvare il lodo Alfano. Quello è il punto da mettere in premessa. Se si ribalta invece il discorso, le cose cambiano".
RIAPERTI GLI EMENDAMENTI - Intanto si è appreso che la Commissione Affari costituzionali del Senato riaprirà i termini per presentare nuovi emendamenti al Lodo Alfano. La decisione è stata presa al termine di colloqui fra Pdl e Fli, dopo l'intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Se verranno riaperti i termini, Fli potrebbe presentare un proprio emendamento in Commissione. La riapertura dei termini per nuovi emendamenti avrà come conseguenza l'interruzione per uno o due giorni della discussione del lodo Alfano in Commissione. E potrebbe essere l'occasione per tentare un avvicinamento tra il Pdl e i finiani. Ad esempio la possibilità, ventilata dal Guardasigilli Angelino Alfano, che il lodo costituzionale per le alte cariche dello stato non sia reiterabile è giudicata da Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera e avvocato del presidente di Montecitorio, «estremamente positiva perchè accoglie un principio che abbiamo sostenuto» e in questo modo viene dimostrata «la volontà di venire incontro alle nostre istanze».



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