Berlusconi-Lario, è lite sull'assegno milionario
![]() Veronica Lario |
La lunga udienza di sabato pomeriggio nel tribunale deserto di via Freguglia, si è sancito un punto di non ritorno tra i due ormai anziani ex coniugi, con un accordo generale che ha lasciato soddisfatti entrambi, in un clima che è stato descritto come "sereno" e a tratti "cordialissimo".
Nei fatti l’accordo si tradurrebbe con l’assegnazione della villa di Macherio a Veronica Lario in cambio della rinuncia all’assegno di mantenimento stratosferico (pari a tre milioni e mezzo di euro al mese) chiesto nel novembre scorso, quando venne depositata in tribunale una richiesta di separazione «con addebito», ovvero per colpa del coniuge-avversario.
Per Barbara, Eleonora e Luigi, il Cavaliere sta lavorando per disegnare un loro ruolo nelle aziende di famiglia, così come espressamente richiesto da Veronica che non si era accontentata di quel 7,5 per cento di azioni Fininvest ceduto a ciascuno di loro negli anni scorsi. Eleonora ha già cominciato uno stage in Fininvest, Luigi siede nel consiglio di amministrazione di Mediolanum ed è anche presidente della Fondazione Opsis Onlus (che ha sede nella casa milanese del Premier) mentre Barbara, la cui laurea in Filosofia e prevista a fine giugno, aspirerebbe a un’esperienza in Mondadori finora però saldamente presidiata da Marina e già oggetto di scontri sotterranei.
Di quanto si sarebbe accontentata allora Veronica? Cifre non ne trapelano, ma è plausibile immaginare che siano superiori a quei "200 mila euro trattabili" al mese, proposti in un primo tempo da Berlusconi in risposta alla richiesta esorbitante di 43 milioni annui. Domenica il quotidiano «Libero», vicino alle posizioni del presidente del Consiglio, riferiva di una cifra vicino ai 7 milioni di euro all’anno che - ed ecco il motivo dei «dettagli da definire» di cui ieri parlava soprattutto l’entourage di Veronica - sarebbero però da ripartire tra contanti e rendite su diversi cespiti che andranno ovviamente individuate e definite con precisione. Non va dimenticato infatti che Veronica Lario, secondo il dossier presentato nei mesi scorsi dai legali di Berlusconi sulla situazione patrimoniale della signora, possiede tra l’altro immobili a Segrate e a Milano, oltre che a Bologna, Londra e New York.



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