Berlusconi: "C'è un golpe morale. Inchieste da Germania comunista"
Giovedì, 10 febbraio 2011 - 18:55:00
"Stavolta c'e' una coscienza pubblica diffusa dell'intollerabilita' costituzionale e civile di un siffatto modo di procedere, il famoso golpe bianco, anche perche' abbiamo un presidente che e' un galantuomo, e allora ricorrono a quello che lei, caro direttore, ha chiamato 'golpe morale'. E' per questo che nel documento del Popolo della Liberta' si parla di eversione politica. E' un giudizio tecnico, non uno sfogo irresponsabile". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista al 'Foglio' che sara' pubblicata domani.
E' in atto un tentativo di 'golpe morale' ai danni del premier, ma "non ce la faranno, intanto perche' c'e' un giudice a Berlino, e io ho fiducia di trovarlo, e poi perche' in una democrazia il giudice di ultima istanza, quando si tratta di decidere chi governa, e' il popolo elettore e con esso il Parlamento, che sono i soli titolari della sovranita' politica". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista al 'Foglio' che sara' pubblicata domani. "I padri costituenti avevano stabilito saggiamente che prima di procedere contro un parlamentare si dovesse essere certi, attraverso un voto della sua Camera di appartenenza, che si era liberi dal sospetto di accanimento o persecuzione politica. Era un filtro tra i poteri autonomi dell'ordine giudiziario e la sovranita' e autonomia della politica. Io ho gia' affrontato vittoriosamente decine di processi e affronterei serenamente qualsiasi altro processo. Da cittadino privato me la caverei senza problemi, con accuse cosi' ridicole. Ma io resisto perche', come sempre nella mia storia, l'attacco al mio privato e' in realta' un attacco al ruolo pubblico che svolgo, alla mia testimonianza democratica". "Chi, come voi dite, predica una Repubblica della virtu', con toni puritani e giacobini, ha in mente una democrazia autoritaria - afferma Berlusconi -, il contrario di un sistema fondato sulla liberta', sulla tolleranza, su una vera coscienza morale pubblica e privata. Io, qualche volta, sono come tutti anche un peccatore, ma la giustizia moraleggiante che viene agitata contro di me e' fatta per 'andare oltre' me, come ha detto il professor Zagrebelsky al Palasharp. E' fatta per mandare al potere attraverso un uso antigiuridico del diritto e della legalita', l'idea di cultura, di civilta' e di vita, di una e'lite che si crede senza peccato, il che e' semplicemente scandaloso, e' illiberalita' allo stato puro".
"Dalle cronache di questi giorni si capisce che i pubblici ministeri e i giornali o i talk show della lobby antiberlusconiana, che trascina con se' un'opposizione senza identita' propria, si muovono di concerto: si passano le carte, non si comprende in base a quale norma, come nell'inchiesta inaccettabile di Napoli; oppure, come e' avvenuto a Milano, scelgono insieme i tempi e i modi per trasformare in scandalo internazionale inchieste farsesche e degne della caccia spionistica alle 'vite degli altri' che si faceva nella Germania comunista". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista al 'Foglio' che sara' pubblicata domani. Quale scopo? "Lo hanno scritto su tutti i giornali il professor Zagrebelsky, la signora Spinelli, il professor Asor Rosa e tanti altri - nota il premier - bisogna liberarsi di Berlusconi evitando il voto degli italiani, tutti rincretiniti secondo queste e'lite boriose e antidemocratiche, e ci vuole dunque una iniziativa, cito letteralmente, 'extraparlamentare' che punti sull'emergenza morale per distruggere la sovranita' politica che il popolo italiano non e' degno di esercitare".
E' in atto un tentativo di 'golpe morale' ai danni del premier, ma "non ce la faranno, intanto perche' c'e' un giudice a Berlino, e io ho fiducia di trovarlo, e poi perche' in una democrazia il giudice di ultima istanza, quando si tratta di decidere chi governa, e' il popolo elettore e con esso il Parlamento, che sono i soli titolari della sovranita' politica". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista al 'Foglio' che sara' pubblicata domani. "I padri costituenti avevano stabilito saggiamente che prima di procedere contro un parlamentare si dovesse essere certi, attraverso un voto della sua Camera di appartenenza, che si era liberi dal sospetto di accanimento o persecuzione politica. Era un filtro tra i poteri autonomi dell'ordine giudiziario e la sovranita' e autonomia della politica. Io ho gia' affrontato vittoriosamente decine di processi e affronterei serenamente qualsiasi altro processo. Da cittadino privato me la caverei senza problemi, con accuse cosi' ridicole. Ma io resisto perche', come sempre nella mia storia, l'attacco al mio privato e' in realta' un attacco al ruolo pubblico che svolgo, alla mia testimonianza democratica". "Chi, come voi dite, predica una Repubblica della virtu', con toni puritani e giacobini, ha in mente una democrazia autoritaria - afferma Berlusconi -, il contrario di un sistema fondato sulla liberta', sulla tolleranza, su una vera coscienza morale pubblica e privata. Io, qualche volta, sono come tutti anche un peccatore, ma la giustizia moraleggiante che viene agitata contro di me e' fatta per 'andare oltre' me, come ha detto il professor Zagrebelsky al Palasharp. E' fatta per mandare al potere attraverso un uso antigiuridico del diritto e della legalita', l'idea di cultura, di civilta' e di vita, di una e'lite che si crede senza peccato, il che e' semplicemente scandaloso, e' illiberalita' allo stato puro".
"Dalle cronache di questi giorni si capisce che i pubblici ministeri e i giornali o i talk show della lobby antiberlusconiana, che trascina con se' un'opposizione senza identita' propria, si muovono di concerto: si passano le carte, non si comprende in base a quale norma, come nell'inchiesta inaccettabile di Napoli; oppure, come e' avvenuto a Milano, scelgono insieme i tempi e i modi per trasformare in scandalo internazionale inchieste farsesche e degne della caccia spionistica alle 'vite degli altri' che si faceva nella Germania comunista". Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista al 'Foglio' che sara' pubblicata domani. Quale scopo? "Lo hanno scritto su tutti i giornali il professor Zagrebelsky, la signora Spinelli, il professor Asor Rosa e tanti altri - nota il premier - bisogna liberarsi di Berlusconi evitando il voto degli italiani, tutti rincretiniti secondo queste e'lite boriose e antidemocratiche, e ci vuole dunque una iniziativa, cito letteralmente, 'extraparlamentare' che punti sull'emergenza morale per distruggere la sovranita' politica che il popolo italiano non e' degno di esercitare".



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