Berlusconi: "Certi giudici sono una metastasi"
Lontano dall'Italia, in Brasile per una visita ufficiale e di Stato, il presidente del Consiglio rispolvera i suoi cavalli di battaglia. Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare "certi giudici", in particolare di Magistratura Democratica, che rappresentano "una metastasi del nostro sistema attuale". Il premier lo ha fatto parlando davanti agli imprenditori italiani e brasiliani a San Paolo, spiegando loro che ormai "la sovranità non è più nelle mani dei cittadini". Quando il Parlamento vara delle leggi che non piacciono a loro, è stato il ragionamento del Cavaliere, questi giudici le impugnano davanti alla Corte Costituzionale che, composta da unidici giudici di sinistra, le abroga. 
Comunque Berlusconi non demorde. Non si abbatte e tira dritto per la sua strada. Malgrado la "struggente invidia per chi può andare a godersi i frutti del suo lavoro, io devo rimanere a governare per almeno altri tre anni: me ne andrò solo quando sarò riuscito a fare del mio Paese un Paese veramente democratico", ha detto il premier riferendosi in particolare alla 'metastasi' del potere passato dalle mani dei cittadini a quello di "certi giudici".
BERLUSCONI: HUMOR CON IMPRENDITORI, SAPETE QUELLA DELLA CAMERIERA? - Una giornata stressante, ricca di impegni ufficiali e con una vera e propria maratona di ore di aereo da un capo all'altro del continente americano. Silvio Berlusconi ha chiuso così il suo intervento davanti agli imprenditori italiani in brasile con una barzelletta, per stemperare la fine del discorso e della giornata. Il leader del Pdl ha scherzato sul tempo che passa e sulle conseguenze sulla memoria dicendo alla platea: "Pensate che questa mattina sono corso dietro alla cameriera in albergo perché volevo farmela sul letto e lei mi dice 'ma presidente, l'abbiamo fatto un'ora fa'". "Vedete che scherzi che fa l'età?...". Risate in sala e commento finale di Berlusconi: "Questo per confermare che bisogna sempre conservare il senso dell'autoironia".



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