Berlusconi: povera Italia con questa stampa
Il premier ha poi elogiato pubblicamente i due sottosegretari alla presidenza del Consiglio presenti, Bonaiuti e Letta. Per quanto riguarda Letta, il premier ha spiegato: "Quando ci sono cose da sapere io non ho bisogno di Internet perché ho Gianni Letta che è un Internet umano". Berlusconi ha voluto ringraziare in particolar modo i militari che hanno partecipato all'operazione 'Strade sicure'. "I cittadini con voi si sentono assistiti, protetti e difesi", ha fatto notare il premier.
LE REAZIONI ALLE DIMISSIONI DI BOFFO. Di Pietro attacca: la 'velina' non è altro che l'olio di ricino usato nel ventennio. "L'Italia dei valori - spiega - insiste nel chiedere al Copasir di aprire una istruttoria per verificare il dossier, perchè, con l'andata in porto delle dimissioni di Boffo, domani ce ne sarà un altro e un altro ancora, fino a dittatura completa".
Per Il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone invece la "violenza inaudita", di cui aveva parlato Boffo nel rassegnare le dimissioni, è quella usata da Repubblica contro Feltri. "Le espressioni contenute nell'articolo di oggi di Giuseppe D'Avanzo contro Vittorio Feltri (cito fior da fiore: 'delitto', 'sicario', 'assassino, 'bastone chiodato', 'spacca la testa', 'morto') supera - afferma Capezzone - i limiti a mia memoria mai toccati nel giornalismo italiano. Esprimo tutta la mia solidarietà a Vittorio Feltri; constato ancora una volta il doppiopesismo e l'ipocrisia di chi vede la pagliuzza nell'occhio degli altri ma non la trave nel proprio; e mi auguro, a titolo personale, che Feltri e Il Giornale valutino l'opportunità di assumere adeguate azioni legali nei confronti di D'Avanzo e di Repubblica per le inqualificabili e insultanti parole che abbiamo letto stamattina".
Intanto proprio nel giorno di maggiore turbolenza, Umberto Bossi ha incontrato il cardinale Bagnasco. "Lega: partito del dialogo", titola la Padania, "eccellenti rapporti con chiesa". "Una risposta - spiega il quotidiano - alle polemiche strumentali montate ad arte di questi mesi. Una prova di eccellenti rapporti che caratterizzano il movimento leghista e la Chiesa cattolica. Ma non solo: l'incontro di giovedì sera in Vaticano tra Umberto Bossi, Roberto Calderoli e il presidente della Conferenza episcopale italiana, Angelo Bagnasco, non è stato un semplice scambio di cortesie tra protagonisti del nostro Paese. È stato molto di più".
![]() Dino Boffo |



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