Berlusconi si gioca la carta Gheddafi con Obama
GHEDDAFI AL SENATO. LA POLEMICA FA SALTARE IL DISCORSO. Dopo la protesta a Palazzo Madama per la decisione presa dalla conferenza dei capigruppo, con l'esclusione dell'IdV, di ospitare giovedì nell'aula il leader libico, Muammar Gheddafi, presidente dell'Unione africana la decisione della Conferenza dei capigruppo del Senato: Non ci sarà nessun discorso in Aula, ma solo un incontro in Sala Zuccari.
Un vero e proprio affair sul quale si è riunito anche il gruppo del Pd, con i senatori radicali Perduca e Poretti che hanno dato avvio ad uno sciopero della fame, con il gruppo dell'IdV sul piede di guerra che minaccia azioni dimostrative per giovedì.
| Nessun discorso di Gheddafi nell'Aula del Senato domani ma solo un incontro nella sala Zuccari. Lo decide la Conferenza dei capigruppo del Senato. Lo dice ai gionalisti Stefano Pedica dell'Idv. Gheddafi/ Zaia: accordo con Libia nel settore risorse marine Gheddafi a Roma con la sua tenda beduina. L'AGENDA Gheddafi vuole incontrare gli ebrei libici a Roma "Francamente mi sembra eccessiva l’accoglienza nei suoi confronti" attacca la presidente dell’Associazione italiana rimpatriati dalla Libia (Airl), Giovanna Ortu. "È vero che nessun nemico è per sempre - aggiunge - ed è vero che sono passati tanti anni e che Gheddafi ha riconosciuto che non avevamo colpe ma questa visita è articolata come non ne ho mai viste in precedenza. Il solo aspetto che sarà totalmente gestito dai libici è l’incontro che riguarda Gheddafi con i rimpatriati, così vogliono definirci, che si svolgerà fino a prova contraria sabato mattina - conclude la presidnte dell’Airl - e con ogni probabilità nella tenda allestita da Villa Pamphili". |
"Si è chiusa una lunga pagina dolorosa". Con queste parole il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha accolto al'aeroporto di Ciampino il leader libico Gheddafi, alla sua prima vista di Stato nel nostro paese. Al breve incontro ha partecipato anche il ministro degli Esteri Franco Frattini. Gheddafi ha assentito quando ha ascoltato le parole del premier italiano.
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GHEDDAFI AL QUIRINALE. Il Capo dello Stato ha accolto il leader libico nella sala del Bronzino, stringendogli la mano prima dell'inizio dei colloqui. Presentazioni leggermente piu' laboriose di quanto non preveda il normale protocollo quella tra le due delegazioni. Giorgio Napolitano prevede l'avvio di una "nuova fase" nei rapporti con la Libia grazie alla visita di Gheddafi. "Abbiamo convenuto con il Colonnello", ha spiegato il presidente della Repubblica, "sull'obiettivo di rendere il Mediterraneo un'area di pace, stabilita' e benessere intensificando le relazioni politiche e diplomatiche, ma anche rafforzando la cooperazione economica, culturale ed in materia di immigrazione, anche nel contesto dei più stretti legami con l'Unione europea".
Mohammar Gheddafi lancia un'idea per far cessare il fenomeno della pirateria al largo del Corno d'Africa. "Sto preparando una bozza di accordo", ha detto il leader libico al termine dei colloquio con Giorgio Napolitano ("il mio amico Presidente", come lo chiama lui). L'idea consiste nella "garanzia del rispetto della zona commerciale somala in cambio della cessazione delle attivita' di pirateria". "La presentero' all'Assemblea generale delle Nazioni Unite", ha spiegato Gheddafi, "per me e' piu' utile andare alla radice del fenomeno piuttosto che guardare al fenomeno e basta".
MENU' DI GRANO SARACENO. Pranzo ufficiale a base di grano saraceno per Mohammar Gheddafi in visita al Quirinale. Al leader libico, impegnato nei colloqui ufficiali con Giorgio Napolitano, il cerimoniale della presidenza della Repubblica ha riservato pappardelle di funghi impastate con, per l'appunto, quel grano che in italiano fa riferimento al termine con cui per secoli e secoli da questa parte del Mediterraneo si indicavano gli antenati del colonnello. "Saraceno", infatti, deriva dal nome della mitica città di Sarraz, ricordata anche nel "Parzifal", come terra di origine degli infedeli. Una città situata in un punto non meglio precisato tra le coste della Cirenaica e quelle del Maghreb. Completa il menu del Quirinale abbondante succo di arancia, nel rispetto dei dettami del Corano. Gli italiani bevono vino bianco: si accompagna meglio alla spigola al forno servita come secondo.

Gheddafi a Roma con la sua tenda
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LA CURIOSITA': SUL PETTO FOTO EROE DELLA RESISTENZA ANTI-COLONIALE. Sull'alta uniforme che Muammar Gheddafi indossava all'arrivo a Roma, accanto alle decorazioni spiccava una grande foto in bianco e nero. Si tratta di un'immagine successiva alla cattura nel 1931 di Omar al-Mukhtar, l'eroe della resistenza anti-italiana poi impiccato. Soprannominato il "leone del deserto", Mukhtar guidò per quasi vent'anni la rivolta contro l'occupazione coloniale. Nella foto appare in catene e circondato da alcuni alti ufficiali italiani. Con Gheddafi, è arrivato a Roma anche il figlio dell'eroe libico della resistenza anti-coloniale al-Mukhtar, impiccato dagli italiani nel
1931. L'ultimo discendente del 'leone del deserto', Mohammad al-Mukhtar, ormai ottantenne, vestito con la 'gallabia' bianca, e' sbucato dall'aereo subito dopo il leader libico ed e' sceso dalla scaletta sorreggendosi a un bastone e aiutato da un accompagnatore. Nell'agosto del 2008, in occasione della visita di Silvio Berlusconi a Bengasi in cui fu firmato il trattato di amicizia italo-libico, il figlio del capo guerrigliero aveva detto ad al-Jazira che non avrebbe mai incontrato il premier di un Paese che "odia il popolo libico e odia Omar al-Mukhtar", neanche se glielo avessero chiesto le autorita' libiche. Ma evidentemente ha cambiato idea.



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