Berlusconi/ D'Alema: fa danni. Bersani: il richiamo di Napolitano riguarda tutti
"E' impressionante il fatto che il premier Silvio Berlusconi a Bruxelles, dove potrebbe occuparsi dei problemi del Paese, si dedichi prevalentemmente a insultare il capo dello Stato, i magistrati, la Corte Costituzuionale, le leggi fondamentali del Paese, oltre a quelle che ha personalmenmte calpestato". Lo dice Massimo D'Alema, parlando a Napoli. "Berlusconi produce danni anche a distanza - aggiunge - cio' che sta avvenendo rappresenta un salto di qualita' dal punto di vista del danno che sta producendo al nostro Paese, impressionante rispetto all'immagine, gravissimo nei rapporti tra istituzioni". Ma un "partito grande" come il Pd, oltre a rispondere "con fermezza" a questi attacchi, "non cadra' nella trappola di dedicare tutto il tempo alle risse". L'agenda del Paese "e' condizionata dai problemi personali di Berlusconi" ma il Pd intende occuparsi "dei problemi reali degli italiani".
"Berlusconi non si azzardi a definirsi uno statista, perche' uno statista ha a cuore il bene del Paese". Parla, all'indomani del terremoto istituzionale provocato dalle parole del premier a Bonn, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che spiega "queste picconate ai muri maestri della casa comune non portano a nulla di buono.Tutti si devono preoccupare - avverte parlando con i giornalisti in una libreria di Via dei Prefetti a Roma - che stiamo andando incontro ad una esautorazione del Parlamento. E questa - sottolinea Bersani - non puo' essere solo una preoccupazione dell'opposizione, ma di tutti". "Questo governo - spiega il segretario del Pd - sta creando un caso Italia nel mondo. Le opinioni pubbliche degli altri paesi, visto che non siamo in un sistema chiuso, hanno tutta la possibilita' di formarsi un'opinione sul nostro Paese senza dover assistere a comizi mal fatti in sedi istituzionali autorevoli. Tra l'altro in Europa si conosce bene il concetto di principio costituzionale, per cui chi vince le elezioni non diventa per questo il padrone di un paese, ma deve rispettare gli equilibri istituzionali". Bersani si e' detto anche fiducioso del fatto che "l'opinione pubblica internazionale non ingoiera' una rappresentazione totalmente deformata del nostro paese, che non e' disponibile in nessun modo a correre verso una deriva di tipo populistico".
"Problemi di equilibrio psicologico" per Berlusconi? Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, risponde con un sorriso alla domanda dei giornalisti: "Ho gia' tanti mestieri che se dovessi fare anche il dottore...". E aggiunge: "Io cerco di stare alla politica e la politica mi dice che lui costringe gli italiani a stare sui problemi suoi mentre prende a picconate i muri maestri della casa comune, il suo governo non sta portando niente di buono per il Paese".
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, non e' preoccupato in merito all'eventualita' di elezioni anticipate: "non puo' spaventarci - ha detto il leader dell'opposizione a margine dell'antreprima del 'Green Social festival 2010' in corso a Funo di Arzelato nel bolognese - la questione delle elezioni. Le elezioni sarebbero la conferma del fallimento del centrodestra, dobbiamo preoccuparcene noi?". Secondo il leader dell'opposizione, "il problema e' un altro" cioe' "che questo Paese ha bisogno di qualche risposta, ha un sacco di problemi e noi non possiamo stare sempre sui problemi di Berlusconi e mai su qelli degli italiani. Questo il guaio che stiamo vivendo - ha continuato Bersani - e che assolutamente un presidente del Consiglio che dice di essere uno statista dovrebbe considerare. Se uno e' statista - ha concluso - deve sapere che i suoi compiti sono verso il Paese e non verso se stesso".


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