Berlusconi/ "E' clima d'odio che ha influenzato menti labili"
| Affari svela i sondaggi del Cavaliere: la fiducia nel premier vola al 66,1% Il difensore di Massimo Tartaglia, l'aggressore del premier Silvio Berlusconi, ha chiesto alla Procura di Milano l'autorizzazione a far visitare in carcere l'indagato da un consulente psichiatrico. A inoltrare la richiesta di autorizzazione alla visita psichiatrica è stata l'avvocato Daniela Insalaco, che difende Tartaglia, il quale si trova nel carcere di San Vittore. |
"Quindi - ha proseguito Berlusconi - da quest'ultima esperienza dobbiamo essere ancora piu' convinti di quanto abbiamo praticato fino ad oggi e cioe' che sia giusto il nostro modo di considerare gli avversari come persone che la pensano in modo diverso da noi, ma che hanno il diritto di dire tutto cio' che pensano, che noi dobbiamo difenderli per far si' che lo possano dire e che non sono nemici o persone da combattere in ogni modo, ma persone da rispettare". "Lo facciamo noi con gli altri - ha concluso Berlusconi - e ci piacerebbe che lo facessero gli altri nei nostri confronti".
D'ALEMA APRE A TREMONTI/ Il Paese "ha bisogno di riforme in tanti campi. La maggioranza non è in grado di farle e l'opposizione ha il dovere di mettersi in gioco. Come ha detto Bersani non siamo disponibili a fare leggine in favore di Berlusconi, ma siamo pronti a lanciare la sfida del dialogo e delle riforme. Questa è la politica di cui ha bisogno il Paese". È quanto ha affermato Massimo D'Alema, in un'intervista al Tg2. "Il Paese ha bisogno di riforme - ha spiegato - Ha bisogno di riforme sociali, penso al tema degli ammortizzatori sociali e della protezione di chi non ha lavoro. Ha bisogno di riforme delle istituzioni, la riduzione del numero dei parlamentari, un Parlamento più forte e agile".
A proposito delle polemiche che lo hanno investito negli ultimi giorni dopo la sua intervista al Corriere della Sera, D'Alema afferma di non aver mai esaltato l'inciucio: "È una brutta parola che non mi piace - ha sottolineato - È stata usata dal giornalista che mi intervistato e io ho detto, anzi lo ripeto polemicamente, che sciò che viene chiamato inciucio a volte invece è un compromesso che può essere utile per il Paese".
LE REAZIONI/ "Noi armati non siamo mai stati né abbiamo armato nessuno. Vedo che si torna di nuovo sui responsabili morali dell'aggressione a Berlusconi per mano di uno squilibrato, ma il Pd ha sempre detto che il nostro paese ha bisogno di grandi riforme istituzionali, economiche e sociali. Le nostre proposte non sono mai mancate, ne' ci sottrarremo al confronto purche' avvenga nella sede parlamentare". Lo afferma il presidente del Partito democratico, Rosy Bindi, in un'intervista a Repubblica. La Bindi invita Massimo D'Alema alla prudenza nel dialogo sulle riforme: "Bene quando dice che bisogna fare le riforme. Sia pero' più prudente e non usi la parola inciucio che e' impropria. Comunque - precisa il presidente del Pd - il Pd ha una parola sola ed e' quella del segretario, non e' possibile riaprire divisioni interne. Come presidente dell'assemblea del partito chiedo di abbassare i toni. Il segretario non ha bisogno di interpreti. Ciascuno aiuti Bersani e il partito a tenere dritta la barra".
"Sul piano psichiatrico, Berlusconi ha certamente ragione. E' possibile che menti malate, o particolarmente deboli, possano essere eccitate da una certa atmosfera che, purtroppo, si respira nel Paese. Ma a me, a noi, il punto che interessa non e' tanto quello psichiatrico, quanto quello politico, giusto?... E allora io mi domando: chi ha fomentato questo brutto clima? Io erano settimane che ovunque mi fosse possibile, sui giornali e alla televisione e persino sotto il palco di piazza San Giovanni, in quella magnifica manifestazione che fu il No B-day, ricordavo come il governo ignorasse pericolosamente tutto l'enorme disagio sociale montante. E non solo: arrivai ad essere persino esplicito. Dissi: attenti che qui, prima o poi, a qualcuno saltano i nervi...". Lo afferma Antonio Di Pietro in una intervista al Corriere della Sera. Il leader Idv definisce quindi "Dracula" "quel gruppo di persone che gestiscono la politica italiana, che condizionano le banche, che lavorano solo per ottenere benefici personali, o per le proprie aziende...". E afferma: "Percio' io credo che la prima riforma da fare sia anche l'unica, per ora, possibile. Mandare a casa Berlusconi".
Per il ministro degli Esteri Franco Frattini e' arrivato il momento di modernizzare la politica italiana e procedere a quelle riforme di cui il Paese ha bisogno. In un'intervista alla Stampa, il titolare della Farnesina apre alla proposta di una nuova Costituente: "E un'idea interessante - dice - proprio perche' limita i contraccolpi che la lotta politica quotidiana puo' avere sul dialogo per le riforme. Ma soprattutto perche' una formula costituente consente di mettere in campo il sistema paese, di impegnare nell'impresa tanto la politica quanto la societa' civile".
"Bene queste aperture ma il macigno sul cammino delle riforme sono i problemi personali di Berlusconi. Se non li mettiamo da parte non avremo nessuna politica di riforma". Rocco Buttiglione, presidente dell'Udc, in una intervista al Tempo apre alla proposta di "un'Assemblea costituente eletta con il compito di intervenire sulla Costituzione. Ma perche' cio' accada sono necessari un livello elevato di fiducia reciproca e un vero spirito costituente. Al momento vedo appena una volonta' di fermare la guerra civile". Per Buttiglione il punto cruciale e' costituito dalla riforma della giustizia dalla quale si puo' uscire con la strada della immunita' parlamentare, e spiega: "Come misura tampone si puo' inserire il legittimo impedimento. Forse cosi' si risolvono i problemi personali di Berlusconi ma anche il problema politico che e' quello di una situazione incandescente che blocca il percorso delle riforme. Valuteremo serenamente il problema nella consapevolezza che e' una cosa legittima non e' un attentato alla Costituzione. Crea un clima in cui si possono fare altre riforme. Mi auguro che il Pd segua la stessa linea. Quanto al Pdl rinunci ai mezzucci. Non faccia leggi strane che si occupano solo dei processi penali di Berlusconi perche' c'e' il rischio che vengano messi in liberta' migliaia di delinquenti. Berlusconi scenda in campo e spieghi ai cittadini perche' e' utile l'immunita'".


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