Berlusconi: "Abbiamo la maggioranza"
"La vera anomalia è chiedere la caduta di un governo che più volte ha ottenuto la fiducia. Con il voto di fiducia di ieri per la prima volta la maggioranza, da quando è fuoriuscito un gruppo, ha superato quota 316. Questo dimostra che la maggioranza c'è ed è coesa". Iniziano così, nell'Aula della Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sulle novità intervenute nella maggioranza che sostiene il Governo dopo la nomina dei nuovi sottosegretari. Il riferimento del premier è al voto di ieri sulla fiducia per il dl sviluppo, in cui la maggioranza ha raggiunto quota 317. Per questo il Cavaliere ribadisce che "è nostra intenzione completare il programma di governo arrivando alla scadenza naturale della legislatura e i cittadini potranno giudicare il nostro operato con le elezioni politiche generali". Il resto del discorso ricalca quello pronunciato ieri a palazzo Madama. Con l'elenco dei 5 punti qualificanti del programma fino al 2013, dal federalismo fiscale, alla riforma della giustizia, fino all'immigrazione, alla sicurezza ed al piano per il Sud. 
Poi arriva la frase sul "sacrificio" sullo stare palazzo Chigi. Dai banchi dell'opposizione si leva qualche mugugno. Il premier per un attimo smette di leggere il discorso, sorride e rivolgendosi alla sinistra afferma: "Vi assicuro che è un grande sacrificio, grandissimo...". Poi prosegue, tra gli applausi della maggioranza: "Voglio però fortissimamente lasciare all'Italia, come mia eredità politica, un grande partito ispirato al partito popolare europeo".
Ieri, a palazzo Madama, l'opposizione aveva rinunciato a chiedere il voto, oggi non ha ancora chiarito se farà altrettanto. Deciderà dopo la replica del premier. Proprio dalla Camera è giunta ieri la fiducia netta sul maxiemendamento del dl sviluppo con 317 sì, cifra mai raggiunta a Montecitorio dopo l'addio di Fini e i suoi. Ma in serata il decreto è passato 'solo' con 308 voti. Altro segnale non gradito al premier: in aula sono passati tutti gli odg delle opposizioni contro il trasferimento al nord dei ministeri.
Il ministro dell'Ambiente sta seguendo l'intervento alla Camera del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non dal banco del governo, ma dal suo scranno da deputato del Pdl. La scelta del posto della Prestigiacomo non sembra essere casuale: quando il ministro è entrato in Aula, infatti, al banco del governo c'erano ancora posti liberi, ma lei si è invece diretta al suo posto da deputato. Peraltro, il ministro non si è ancora unita a nessuno degli applausi che i deputati della maggioranza. In aula, invece, sono presenti sia Umberto Bossi che Giulio Tremonti.
OPPOSIZIONE - Abbiamo sentito le chiacchiere di un Berlusconi che sembrava al primo giorno di scuola e faceva tutti i buoni propositi che si fanno in quelle occasioni" taglia corto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. mentre Dario Franceschini annuncia che il Pd non chiederà il voto. "Berlusconi ha illustrato il paese da Alice nel paese delle meraviglie che non esiste. E' un paese che solo lui, nella sua mente malata e frastornata vede" dice Antonio Di Pietro.



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