Berlusconi: non sono un leader in pantofole

"Smetterò quando l'Italia sarà veramente un Paese liberale, garante dei diritti fondamentali e della libertà dei cittadini. Visto che questo giorno non è ancora arrivato, credo che il mio dovere politico debba proseguire":così dichiara Silvio Berlusconi, in un'intervista a Paris Match, in edicola giovedì. Il Cavaliere dice anche di "non vedersi come un leader in pantofole".
Più tempo per ascoltare la musica? Il Cav risponde: "Se ho più tempo non me ne sono accorto. Lavoro sempre altrettanto. Le mie giornate dovrebbero avere 30 ore e non 24. Ho la fortuna di dormire poco. Mi alzo la mattina alle 7:30. In media, ho quindici appuntamenti al giorno e un numero infinito di conversazioni telefoniche. Oltre agli interventi pubblici. All'una di notte ricevo i giornali del giorno dopo: leggo, mi innervosisco e vado a dormire".
"Dopo cinque ore di sonno - conclude Berlusconi - mi risveglio ottimista come sempre". A Paris Match, l'ex premier conferma la volontà di non ricandidarsi a Palazzo Chigi: "L'Italia - afferma - ha bisogno di un cambio di generazione. Per me, il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che ha 35 anni meno di me, sarà un notevole presidente del Consiglio. Saprà portare avanti la mia opera. Ha tutta la mia fiducia".


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