Berlusconi: "E' sempre la stessa storia, va avanti dal '94"
"E' sempre la stessa storia, va avanti dal '94". A Silvio Berlusconi la decisione del Tribunale di Milano di non riconoscere la riunione del Consiglio dei ministri come legittimo impedimento non è andata giù. E in Consiglio dei ministri e' tornato a spiegare che e' "Da quando sono sceso in politica che cercano di attaccarmi. L'obiettivo è chiaro da allora e tentano ancora di perseguirlo. E' sempre - ha osservato ancora Berlusconi - lo stesso atteggiamento, è dal '94 che sono sotto processo e sono sempre uscito pulito...". Il premier nel suo ragionamento e' partito dall'episodio dell'avviso di garanzia a Napoli per poi arrivare alla situazione attuale. Il Cavaliere ha parlato di aggressioni mirate, un'attivita' tesa "ad attaccarmi personalmente".
Il presidente del Consiglio, raccontano alcuni partecipanti alla riunione del governo, e' tornato poi anche sulla 'querelle' sorta sull'operato del governo in Abruzzo. "Cercano di trasformare un miracolo in qualcosa di assolutamente negativo. E' una cosa che non dobbiamo assolutamente permettere". Berlusconi ha spiegato anche perche' non è possibile rimuovere le macerie dal centro di L'Aquila: "Sarebbe competenza del Comune, il governo non puo' intervenire su questo", ha osservato.
Nel Consiglio dei ministri c'e' stata un'accurata relazione del Guardasigilli, Angelino Alfano, sul ddl anti-corruzione. Il premier ha avuto modo anche di scherzare: "Vedo - ha spiegato - che alcune agenzie di stampa dicono che abbiamo approvato già il provvedimento... Ma se stiamo ancora discutendo... Vi prego - ha sorriso il Cavaliere - di far lavorare meglio i vostri uffici stampa...". Al termine del Cdm si e' tenuta una riunione anche sul caso dell'esclusione della lista Pdl Lazio. Una leggina ad hoc? "Non serve", ha sostenuto il premier secondo quanto viene riferito.



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