Berlusconi: "Alleanza indebita tra sinistra e alcuni magistrati"
| La Camera ha bocciato le tre pregiudiziali di costituzionalità presentate dall'opposizione per bloccare l'iter parlamentare del decreto cosiddetto salva-liste per le Regionali. Stretto il margine della votazione. I no sono stati 259 e i sì 272, sei solo in più della maggioranza richiesta. L'esame del testo proseguirà dunque, ma a questo punto solo dopo le elezioni |
"Andremo in piazza: non lo facciamo mai, ma a Roma dicono "quando ci vuole ci vuole". Silvio Berlusconi - attraverso i microfoni di Studio Aperto - chiama gli elettori a raccolta per la manifestazione del 20 marzo a Roma.
Scendiamo in piazza, ha sottolineato il premier, "per reclamare il nostro diritto al voto anche a Roma e per difendere la nostra libertà di parlare al telefono e di non essere spiati". Il Cavaliere parla dell'inchiesta di Trani e attacca i magistrati: "È un grave segno di libertà mutilata e offesa". E sulle elezioni regionali Berlusconi si dice ottimista: "È il gioco pericoloso della sinistra quello di spingere all'astensione, ma sono sicuro che i moderati andranno in massa alle urne".
In precedenza Berlusconi - in un messaggio elettorale indirizzato ai militanti dei Club della Libertà - aveva detto che da quando è sceso in campo "alla vigilia di ogni sfida elettorale, l'alleanza ormai scoperta tra la sinistra e una parte della magistratura interviene indebitamente nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini".
Il premier aggiunge: "Ci hanno provato in Lombardia e a Roma dove non hanno consentito la presentazione delle nostre liste e hanno cercato di far credere a tutti che la colpa fosse dei nostri delegati. Ci provano anche con le ormai consuete accuse ad orologeria enfatizzate dai giornali compiacenti. Di fronte a questo ultimo attacco, non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo reagire. Per questo motivo Vi invito a mobilitarvi per il 20 di marzo, quando, tutti insieme, in piazza San Giovanni a Roma manifesteremo in difesa del nostro diritto a votare, in difesa del nostro diritto alla privacy, per ribadire i risultati del nostro Governo e per far sottoscrivere ai tredici candidati governatori dei precisi impegni di lavoro".
Il Cavaliere conclude: "Si tratta ancora una volta di una scelta di campo tra il nostro governo che fa e la sinistra delle chiacchiere, tra l'Italia che ama e quella che invidia e odia. Per questi motivi chiedo a tutti Voi, a tutti i Club della Libertà, di partecipare alla grande manifestazione di piazza San Giovanni. E naturalmente sono sicuro del del vostro appassionato impegno per le ormai prossime elezioni del 28 e 29 marzo".
LA REPLICA DI BERSANI - "Berlusconi deve capire che noi non ci occupiamo delle questioni giudiziarie. Stiamo cercando di fare politica e di occuparci dei problemi degli italiani. Quindi smetta di alzare polveroni e si concentri anche lui sulle cose che contano". Così il segretario Pd, Pierluigi Bersani, ha commentato le ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio sull'inchiesta di Trani e sul ruolo di toghe e sinistra in questa vicenda.
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