L'Economist: Silvio Berlusconi ha ulteriormente consolidato il suo potere personale...
![]() La copertina de l'Economist |
Buona parte della risposta alla domanda retorica implicita è attribuita al fatto che "ogni italiano sotto l'età dei trent'anni ha raggiunto la maturità politica" sotto l'influenza dell'impero mediatico della famiglia Berlusconi. A tal punto, aggiunge l'estensore, che è cambiata la lingua italiana: "Quindici anni fa, un "azzurro" rappresentava l'Italia nelle competizioni sportive internazionali e un "moderato" era un centrista. Oggi un azzurro è qualcuno che rappresenta Mr. Berlusconi in Parlamento, un moderato qualcuno che vota per lui".
In sintesi, l'impatto della "Berlusconizzazione dell'Italia" è tale che "buona parte della società è convinta che il primo ministro resterà al potere indefinitamente", un esito "ironico in un paese i cui politici lavorano da anni per creare un sistema bipartitico", ma anche un fenomeno "preoccupante in qualsiasi democrazia", particolarmente visto nel contesto delle parole e delle azioni del premier con "la continua denigrazione della magistratura" e lo scarso rispetto che dimostra per il potere legislativo.
Il commento editoriale associato al pezzo - dal titolo "Regrettable Berlusconi", sostanzialmente "Berlusconi increscioso" - esprime rammarico che il potere ammassato dal primo ministro non venga impiegato per riformare l'economia di un paese "dal potenziale immenso".



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