Veronica-Silvio/ Così esplode il caso della separazione
Porta a Porta/ Il semiologo Amadori: voto sette a Berlusconi
"E' andata abbastanza bene. Il premier è partito contratto e rigido nella comunicazione verbale, l'impressione era che non fosse nel suo ambiente ideale. Poi però ha preso vigore e ritmo parlando anche e soprattutto di terremoto in Abruzzo e di numeri, il suo punto di forza. Ha dimostrato ancora una volta di essere una persona che comunica convinzione, determinazione e risolutezza". Il semiologo Alessandro Amadori, numero uno di Coesis Research, analizza con Affaritaliani.it la puntata di 'Porta a Porta' in cui Silvio Berlusconi ha parlato anche della separazione con la moglie Veronica Lario. "L'unico limite è stata un po' la simpatia, ovvero un atteggiamente autoincensatorio, che comunque è sempre stato nelle sue corde. Diciamo che gli è mancata l'autoironia. Nel complesso la prova è stata positiva. La tesi del complotto della sinistra è opinabile ma rientra nella costruzione narrativa tipica del premier e il modo in cui l'ha esposta è stato efficace. Una performance comunicativa buona, anche perché rischiava di scivolare visto che si trattava di una prova difficile. Ha superato l'esame su credibilità e convinzione con voto 8 ed è riuscito a far passare il suo punto di vista. Voto complessivo 7 pieno, rispetto alle premesse è andato bene".
Berlusconi: Veronica ammetta l'errore. Cacciari ad Affaritaliani.it: "Mai conosciuta"
Quello che è successo "non si sarebbe verificato se la stampa avesse riportato le cose correttamente". Silvio Berlusconi racconta la sua verità a Porta a Porta nella prima uscita pubblica dopo l'annuncio del divorzio. Nella trasmissione intitolata "Adesso parlo io", il premier afferma: "La sinistra e la sua stampa non riescono ad accettare la mia popolarità al 75% e, visto anche lo stato in cui la sinistra è ridotta, ha cominciato con attacchi personali fondati sulla calunnia". "Mia moglie è caduta in una trappola".
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BELLO FARE IL NONNO CON VERONICA - Alessandro, il figlio di Barbara, un piccolo genio che Silvio Berlusconi chiama il "piccolo Dalai Lama". Il Cavaliere poi guarda anche al modo in cui Veronica sta con il nipotino: "Quando vedo come fa la nonna, il dolore aumenta e aumenta di molto". E rivolto a Bruno Vespa aggiunge: "Sapesse quanto e' bello farlo in due..."
LE VELINE. "Anche la storia delle veline - ha aggiunto - è una assoluta falsità, si tratta di cose inesistenti". Secondo il premier nelle liste del Pdl per le Europee, "non ci sono mai state quelle che si possono definire veline. C'erano cento candidati e dovevano togliere 28 candidati per arrivare a 72, sono stati eliminati sia degli uomini che delle donne".
Licia Ronzulli, "sposata con il vicepresidente degli industriali di Monza e dirigente di una istituzione sanitaria milanese", avrà il compito di tenere le fila dei nostri europarlamentari" affinche' garantiscano le presenze, spiega Silvio Berlusconi che ripete il criterio secondo il quale sono state elaborate le liste per le europee. "I parametri - afferma, a 'Porta a Porta' - sono quelli della Gelmini, della Carfagna, della Prestigiacomo, della Ravetto". Berlusconi si sofferma anche su Barbara Matera, che per un breve tempo ha fatto la "signorina buonasera" e poi "ha partecipato a due fiction, una è quella di 'Carabinieri'. Inoltre ha dato tutti gli esami alla Sapienza, è in attesa di discutere la tesi e quindi oltre ad essere bellissima è soprattutto bravissima". Per il premier, quindi, "non c'era alcun nome che potesse suscitare equivoci" nella lista decisa per le Europee.
LE FOTO SONO VERE. "Mandino un giornalista al ristorante e domandino ai cuochi e ai camerieri per domandare se quelle foto sono false". "La pervicacia con cui le gazzette della sinistra continuano a dire falsità è sorprendente", ha aggiunto Berlusconi.
LA FESTA DI COMPLEANNO. "Ero alla Fiera del mobile vicino Milano. Dal mio comando dell'elicottero mi dicono che si stava avvicinando un forte temporale e per questo ho deciso di partire prima. Ero poi imbarazzato per i cori nei miei confronti. C'era chi gridava 'Meno male che Silvio c'è, e chi urlava 'Sei magico'". Berlusconi ripercorre le tappe che lo hanno portato alla festa di compleanno di una 18enne, Noemi, a Casoria.
"Avevo un ora di anticipo, sono arrivato presto a Napoli e mi e' stato riferito che c'era una riunione familiare per il compleanno di Noemi in un ristorante a tre minuti dall'aeroporto di Capodichino. Sono arrivato - dice Berlusconi - con otto auto al seguito, sembrava un funerale... poi ci sono stati applausi a non finire e io ho fatto foto con il papà, la mamma, i nonni, gli zii e i parenti della ragazzi e con tutta l'equipe di cuochi e camerieri. Era una cosa molto segreta", fa osservare ironicamente ancora il cavaliere.

Le foto della festa di compleanno
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