Berlusconi: "Colpa dei radicali e dei giudici"
Berlusconi parla anche del decreto legge 'salva-liste': "Farò una conferenza stampa da Palazzo Chigi per spiegarne la sua assoluta costituzionalità. È solo interpretativo e di buon senso nei confronti di chi faziosamente ha interpretato le leggi elettorali regionali". Il capo del governo rivela che "il sottosegretario Gianni Letta, durante la preparazione del provvedimento, ha anche telefonato al segretario del Pd Bersani e lo ha avvisato del progetto del governo". Possibile a questo punto un rinvio del voto? "Mai pensato" a una soluzione del genere, afferma Berlusconi, che smentisce le ricostruzione di questi giorni dei giornali che lo indicavano 'irato' contro i presentatori delle liste. "I giornali si sono addirittura sfidati nell'attribuirmi stati d'animo che non mi appartengono. Non mai stato irato una volta sola nella mia vita, non è uno stato d'animo che mi caratterizza perché mette in un cantuccio la ragione. Posso essere stato angosciato, anche arrabbiato, me sempre rimanendo lucido".
Il premier ha confermato la manifestazione "non di protesta, ma in difesa del diritto di voto" che si terrà a Roma il 20 marzo. Poco prima, Gianfranco Fini aveva però fatto sapere che non parteciperà all'iniziativa. "Il presidente della Camera - spiega - non partecipa mai a manifestazioni in campagna elettorale, organizzate dai partiti". Nel ribadirlo ai giornalisti a Montecitorio, Fini risponde anche ironicamente a una giornalista chi gli chiedeva se almeno condivide l'iniziativa. "Non le dico cosa penso di questa domanda - taglia corto Fini - solo perché è una signora...". Alla domanda di cosa pensasse della mancata presenza di Fini, Berlusconi ha risposto: "È il presidente della Camera, la terza carica dello Stato. Questa è la risposta".
Sulla vicenda interviene anche Umberto Bossi. "Non si può andare alle elezioni senza un partito importante - sostiene il leader della Lega. - Questo mi pare un modo per minare la democrazia". E la manifestazione del Pdl? "Se Berlusconi ci chiederà di scendere in piazza gli risponderò".
Polverini. "A un certo punto sembrava che non ci fosse più nulla, nemmeno io. Invece io sono qui, si vota con la coalizione che mi sostiene con o senza il Pdl", aveva detto in precedenza la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. "Io però - ha aggiunto - nemmeno nel momento in cui sembrava che non ci fosse più nulla ho pensato di abbandonare la partita. Ci sono stati tanti attacchi", ha ricordato rimarcando "il clima con il quale ci stiamo avvicinando al voto". Quanto alla lista del Pdl la candidata ha sottolineato: "C'è ancora qualche problema ma da qui a poco il presidente del consiglio terrà una conferenza stampa per spiegare le prossime iniziative".
REGIONALI, SABATO 13 MARZO L'UDIENZA DEL CONSIGLIO DI STATO - Si svolgerà sabato 13 marzo l'udienza del Consiglio di Stato relativa al ricorso presentato dal Pdl per l'ammissione della lista per la provincia di Roma alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.



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