Berlusconi: "Colpa dei radicali e dei giudici"
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![]() Bagarre tra Rocco Carlomagno e Ignazio La Russa durante la conferenza stampa del premier Berlusconi. L'attivista politico, che si è fatto passare per un giornalista freelance e che fa parte del coordinamento nazionale contro i siti di stoccaggio nucleare e del coordinamento "aiutiamo l'Abruzzo", ha interrotto Berlusconi, domandando contro a gran voce dei soldi spesi in Abruzzo, di tangenti e dell'inchiesta che coinvolge Bertolaso. "Mi chiamo Rocco Carlomagno e querelerò il ministro Ignazio La Russa per aggressione. Il ministro La Russa mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore" ha aggiunto Carlomagno intervenendo telefonicamente a una trasmissione di Radio2. LE IMMAGINI |
Secondo il capo del governo, "è stata posta in atto una gazzarra da parte dei Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi". Per questo, "è stata una decisione grave quella di aver impedito la presentazione delle liste del Pdl, una decisione priva di fondamento giuridico" e determinata da un "marchiano errore dell'ufficio circoscrizionale. Nel caso della Lombardia - aggiunge poi - c'è stato un atteggiamento fiscale nei nostri confronti, mentre si è chiuso un occhio nei confronti di altri partiti. Non siamo capaci di presentare le liste? Ne abbiamo presentate 93, di cui 80 per le amministrative e 13 per le Regioni. Lo facciamo da 16 anni. E le persone che lavorano per noi lo facevano per An e Forza Italia. Lo sapevano fare e lo sanno fare. Non ho mai chiamato nessuno 'un branco di imbecilli'".
Il premier, che durante la conferenza stampa ha avuto un acceso diverbio con un giornalista (fatto allontanare dalla sala), attacca poi il comportamento dell'opposizione: "Sono antidemocratici e meschini. Una sinistra sovietica che voleva correre da sola. Noi ci saremmo comportati nel modo opposto. Daremo comunque una lezione" ai nostri avversari, "con i nostri candidati, le nostre ragioni e i nostri programmi, e dimostreremo di poter prevalere sui malefici, la slealtà, l'atteggiamento antidemocratico". Berlusconi quindi rilancia: "Abbiamo deciso di impegnarci comunque nel Lazio per far prevalere i nostri candidati migliori. Senza la lista Pdl raddoppieremo i nostri sforzi per fare vincere la Polverini. Vinceremo nonostante questa penalizzazione ingiustificata. Mi rendo conto che c'è stato un danno alla nostra immagine sia all'esterno che all'interno. Ma all'estero ho una grande considerazione da parte dei capi di Stato perché non sono solo un politico ma anche un tycoon".



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