Berlusconi: in Italia è presente una dittatura dei magistrati

Ha festeggiato il suo compleanno a casa di Alessandra Mussolini. La nipote del Duce ha organizzato ieri un party: pochi politici, qualche imprenditore e alcuni parenti, in tutto una quarantina di persone. Silvio Berlusconi e' arrivato a tarda sera, verso le 11. Alla mezzanotte in punto e' spuntata una torta con 75 candeline. "Dimostro 35 anni, noi della Bilancia siamo cosi'", ha scherzato il Cavaliere.
E' bastato un accenno al suo segno zodiacale per fargli perdere per qualche minuto il sorriso: la Bilancia in Italia - ha attaccato il premier - dovrebbe essere la giustizia. La legge uguale per tutti. Per tutti, tranne che per uno, Silvio Berlusconi. L'affondo del presidente del Consiglio parte dalle ultime inchieste: ma e' possibile - si e' chiesto - che tutte le donne che vengono a casa mia sono delle escort e le donne che vanno a cena con quelli di sinistra sono delle vergini? Il Cavaliere ha fornito ai presenti anche la risposta all'interrogativo: la verita' e' che in Italia - ha osservato - c'e' una dittatura dei magistrati. Che cosa serve andare a votare? Decidono loro chi vince e chi perde.
Ogni volta che facciamo una legge arriva qualcuno di Magistratura democratica che la impugna e la Corte costituzionale di sinistra gli da' ragione. Il popolo dovrebbe insorgere contro questa situazione. Le leggi sulla liberta' e sul garantismo - ha ragionato ancora il premier - sono bloccate dalla magistratura e a volte dobbiamo mediare con il Capo dello Stato che non vuole firmarle. Il riferimento e' al provvedimento sulle intercettazioni, necessario - secondo il Cavaliere - per far si' che l'Italia sia una vera democrazia.
Berlusconi si e' intrattenuto con gli ospiti di Alessandra Mussolini (c'erano anche il presidente della Commissione Sanita' della Camera, Domenico Di Virgilio, il parlamentare del Pdl, Renato Farina e il cofondatore caldoriano del Nuovo Psi, Lucio Barani) per qualche ora. Ha cantato alcune canzoni in napoletano e in francese. Poi ha ripreso il suo discorso sulla giustizia: da anni serve la riforma, i giudici vogliono farmi la fine di Craxi, ma non ci riusciranno. Parole di elogio per Bettino: ho fatto fare la copertura di marmo alla sua tomba ad Hammamet. Sono orgoglioso - ha ricordato il premier - che 20mila italiani all'anno si recano a visitare il cimitero in cui e' sepolto. Avete mai visto cosi' tanta gente che va a visitare un democristiano? ha chiesto il Capo dell'esecutivo, prima di ribadire: vorrebbero mandarmi in esilio come hanno fatto con lui ma non ce la faranno mai.
Il nostro elettorato e' ancora li', non e' certo passato dall'altra parte, ora e' in 'stand by', nel partito del 'non voto', ma riusciremo a recuperare i consensi. Silvio Berlusconi si e' soffermato sulla situazione politica. Si e' detto ottimista: il governo concludera' la legislatura e poi - ha spiegato il Cavaliere - vinceremo ancora. A sinistra non c'e' nessuno. Il presidente del Consiglio ha citato alcuni sondaggi: la nostra gente e' sconcertata, ha subito le calunnie e la campagna denigratoria dei giudici, ha osservato il premier. Ma presto ritorneranno con noi, ha concluso Berlusconi.
Basta che dicono che sono di sinistra e li fanno partecipare a programmi tv, vendono libri, vincono il Festival di Sanremo... Se dici di essere di sinistra in Italia nel mondo dello spettacolo diventi ricco. Silvio Berlusconi ha ragionato cosi' con gli ospiti della festa organizzata dalla Mussolini. Il premier ha intrattenuto i presenti con alcuni pezzi della musica napoletana e francese. Ho scritto tante canzoni, ma non le passano mai per radio - ha osservato il premier - perche' le ha composte Silvio Berlusconi. Se le avesse composte un altro leader europeo sarebbero state dei grandi successi... Io invece vengo boicottato. Il premier, nello spegnere le candeline della torta per il suo 75 compleanno, ha ricordato di quando da ragazzo festeggiava lavorando come intrattenitore sulle navi di crociera. Prima di scendere in politica - ha spiegato il Cavaliere - la mia musica passava per radio. Dicevano che erano canzoni scritte da un famoso imprenditore. Poi sono passato in politica ed e' finita la mia carriera...
Arrivando dalla Mussolini il premier era euforico per la vittoria del Milan. Antonio Cassano gli ha fatto il regalo di compleanno: ha realizzato lui il gol numero duemila della gestione rossonera targata Berlusconi. Il premier ha poi soffiato le candeline della torta. Un accenno anche alla squadra di Allegri: quest'anno - ha spiegato il Cavaliere - vinceremo tutto. Siamo piu' forti del Barcellona.
Alla cena per il compleanno Berlusconi ha anche parlato del suo amico Putin. Il premier russo e' una persona solare, e' bravissimo, capace, un vero leader ma come me e' trattato male dalla stampa internazionale. Il premier ha parlato del suo rapporto con l'omologo russo che ora si ricandidera' di nuovo per il Cremlino. Magari faccio come lui, ha detto sorridendo il Cavaliere. Berlusconi poi ha raccontato un aneddoto al tempo in cui Chirac era presidente francese. Stavo partecipando ad un G7 quando all'improvviso arriva il primo ministro canadese a dirmi di questo nuovo prodotto, il Viagra, che avrebbe permesso a chi lo avesse assunto due prestazioni sessuali al giorno. E allora ho chiesto: 'ma che cosa e' un calmante?'. Mi ricordo - ha concluso il presidente del Consiglio - che Chirac non la finiva piu' di ridere...


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