Diego Della Valle ad Affaritaliani.it: "Silvio Berlusconi non deve cadere"
Di Angelo Maria Perrino
Diego Della Valle, mai tenero con il Cavaliere, sceglie Affaritaliani.it per lanciare a sorpresa un assist al presidente del Consiglio: "Abbiamo bisogno di un governo che governi. La cosa peggiore per il Paese sarebbe un esecutivo che va a scatafascio". Berlusconi "ha vinto le elezioni e governi per l'intera legislatura". Un plauso anche a Tremonti. "C'è voglia da parte sua di dare una mano alle piccole e medie imprese". Lei entra in politica? "Assolutamente no". E Montezemolo? "Bisogna parlare con lui. Non credo che ne abbia voglia".
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Affaritaliani.it ha incontrato Diego Della Valle nel corso del seminario di formazione per giornalisti che si tiene alla Comunità di Capodarco di Fermo. Considerando le ultime fibrillazioni, il governo è a rischio? "Vogliamo che tenga. Abbiamo bisogno di avere un governo che governi. In questo momento la cosa peggiore per il Paese sarebbe trovarsi con un governo a scatafascio e ricominciare in un momento così complicato a parlare di elezioni. Questo è un governo che le elezioni le ha vinte: governi per il suo periodo. C'è un'opposizione che comincia a prendere corpo. Un uomo di primissimo ordine come Bersani è arrivato. Avrà bisogno di qualche anno. E quindi saremo tutti pronti per le prossime elezioni, che mi auguro arriveranno alla fine della legislatura".
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Lei opera in un distretto di piccole e medie imprese, che cosa pensa delle misure del governo per questo settore? "Oggi la coperta è corta, non è facile avere molte idee, ma c'è voglia da parte di Tremonti di dare una mano alle piccole e medie imprese. Il ministro dell'Economia conosce molto bene questo settore. Non ci sono dubbi sul fatto che voglia farlo e c'è da credergli. Speriamo che ce la faccia". La politica che colpa ha? "Guardi non mi occupo affatto di politica, sono in sintonia totale con la gente. La politica lasciamola a loro". E' ipotizzabile che scenda in campo? Assolutamente no, la politica è un mestiere. Speriamo che in futuro arrivino politici di qualità, qualcuno bravo c'è già".
Il colloquio di Affaritaliani.it con Della Valle è a tutto campo. E tocca anche il calcio. "La Champions League? E' una grande soddisfazione per la città. Non è casuale quello che sta facendo la Fiorentina. E' un percorso lungo. E' un obiettivo importante che richiede grandi investimenti e grande fede in chi li porta avanti". E se la Fiorentina vincesse la Champions? "Dato che parliamo di una cosa irrealizzabile, è come se dicessi: 'a maggio diventerei magro'. Cesare Prandelli in Nazionale? "E' un grande allenatore, ci farebbe piacere. Ma non prendiamo neanche in considerazione che vada via".
Della Valle è azionista di Rcs. La preoccupano i conti? "E' un'ottima azienda editoriale. Ha ottimi manager e bisogna stare vicini al gruppo che ha gli stessi problemi degli altri editori mondiali. Però per quanto riguarda la solidità del gruppo la preoccupazione è pari a zero". I giornali del futuro, cartacei o su Internet? "Sono due bicchieri, se ne vuota uno e si riempie l'altro. Penso che possano essere ben integrati nei prossimi dieci anni".
Della Valle ha sottolineato che "i direttori di giornali devono cercare di non farsi tirare troppo la giacca dagli azionisti. E' un dato di fatto con cui fare i conti quello che ci siano degli azionisti che fanno i loro interessi: c'è oggi come c'è sempre stato. La realtà di tutti i giorni è una contrapposizione continua tra la deontologia dei giornalisti e dei direttori da una parte e gli interessi degli editori e degli azionisti dall'altra. Ma i giornalisti possono mantenere la loro dignità se riescono a trovare un compromesso non facendosi tirare troppo la giacca dagli azionisti e mantenendo un po' la schiena dritta".
Oltre ad aver investito capitali nell'editoria, Della Valle è soprattutto un imprenditore marchigiano proprietario di una delle più importanti aziende di calzature italiane, la Tod's. E a proposito di responsabilità sociale sostiene che "chi ha un'azienda deve farla funzionare e garantire il posto di lavoro ai suoi dipendenti. Responsabilità sociale d'impresa significa dare occupazione alle persone. Il ruolo sociale che hanno le imprese è prima di tutto quello di occupare le persone e in secondo luogo di redistribuire una parte del profitto sul proprio territorio e per la gente. E' bene che le aziende funzionino e diano occupazione, poi tutti gli altri aspetti, come per esempio quello della tutela dell'ambiente, sono ovvi". E sulla attuale società complessa e multietnica aggiunge: "C'è molta ignoranza e volontà di fomentare la paura nei confronti degli immigrati. Invece ci sono tante persone straniere stimabili e integrate che convivono nel nostro Paese".



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