Berlusconi boccia l'assegno di disoccupazione di Franceschini
Dario Franceschini ha rilanciato la sua proposta sostenendo che i soldi per l'assegno in favore di chi perde il lavoro potranno venire in buona parte dalla lotta all'evasione fiscale. Il segretario del Pd ha spiegato che ora gli ammortizzatori sociali sono garantiti solo ad alcuni lavoratori mentre precari, dipendenti delle piccole e medie imprese e chi ha contratti di collaborazione "quando smettono di lavorare vanno a zero lire". I fondi per garantire questo "accompagnamento ai lavoratori in uscita", secondo Franceschini, potranno venire da più voci come ad esempio il taglio della spesa pubblica contro gli sprechi, ma soprattutto dalla lotta "all'evasione fiscale che in Italia si stima sia intorno ai 110 miliardi. Da quando hanno iniziato a governare loro, gli studi dicono che è aumentata di 7-8 miliardi". Basterebbe recuperare il 10% dell'evasione - ha aggiunto - per finanziare queste cose". In ogni caso, secondo il segretario del Pd, l'evasione è "contro la legge e da condannare" ma in questo momento di crisi "è un delitto che va combattuto con forza". "Perdere il voto di qualche evasore - ha concluso - non ci interessa".
Parlando delle prossime elezioni europee Franceschini ha fatto un appello a evitare l'astensione aggiungendo che se Berlusconi fosse il vincitore "quello che avverrebbe il giorno dopo è una cosa che può preoccupare tutti". Il segretario del Pd ha detto di chiedere "agli italiani di non scegliere la strada dell'astensione e della sfiducia in questo momento e fare uno sforzo e rafforzare il Pd evitando che dalle prossime elezioni europee esca Berlusconi come vincitore: perché quello che avverrebbe il giorno dopo è una cosa che può preoccupare tutti".
"Per la nostra generazione il Pd era un pensiero lontano nel tempo. E' arrivato prima e adesso dobbiamo salvarlo" ha detto Franceschini confermando che il suo lavoro terminerà con il congresso del partito a ottobre. "Questo - ha detto - mi serve anche per lavorare completamente libero dall'esigenza di procurarmi futuri alleati per il prossimo congresso. Non dare fastidio a questo, non pestare il piede a quell'altro, limita l'azione". Franceschini ha ribadito di essere "convinto di finire lì". "Se riuscissi a contribuire a fare due cose - ha aggiunto - un congresso virtuoso con un confronto di candidature e superare con esito positivo le europee avrei fatto tutto quello che si può sognare".



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