Il Cav al Colle presenta a Napolitano il piano anti-crisi e tira dritto: "Non mi dimetto"
"Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta". Lo si legge in un comunicato del Quirinale.
A quanto si apprende il permier e il Capo dello Stato si sono incontrati non solo per fare il punto sulla crisi e le misure di sviluppo sulle quali sta lavorando il governo, ma anche per proporre la nomina al vertice della Banca d'Italia dell'attuale direttore Fabrizio Saccomanni. Il governatore Mario Draghi, infatti, dal primo novembre entrera' in carica al vertice della Bce. Berlusconi aveva incontrato Saccomanni a Palazzo Chigi gia' venerdi' scorso. L'iter per la nomina del numero uno di via Nazionale, comunque, prevede anche il parere del Consiglio di Bankitalia che si riunira' il prossimo 28 settembre. Poi sara' un decreto del presidente della Repubblica, su proposta appunto del presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, a indicare il futuro governatore della Banca centrale.
Non mi dimettero' mai, se vogliono mi dovranno sfiduciare in Parlamento con il voto. Io vado avanti perche' abbiamo una maggioranza forte. L'incontro tra Silvio Berlusconi e Giorgio Napolitano e' terminato da poco, ma da fonti parlamentari del Pdl filtra quella che e' la posizione del Cavaliere. Il premier e' intenzionato a proseguire nel suo mandato, determinato - riferisce chi l'ha sentito - a portare il Paese fuori dalla crisi, a varare un pacchetto di misure per la crescita e a contrastare in ogni modo gli attacchi provenienti dentro e fuori dal Parlamento. Il premier da tempo ripete di essere vittima di una persecuzione giudiziaria e la 'guerra intestina' tra le procure riguardo al caso Tarantini non e' altro che, spiegano dal Pdl, l'ennesima prova della volonta' di alcuni pm di distruggere politicamente il presidente del Consiglio. Fonti parlamentari di Via dell'Umilta' riferiscono che la procura di Barisi sarebbe rifiutata di inviare gli atti alla procura di Roma. Oggi per la maggioranza e' stata un'altra giornata di tensione, ma il vertice tra Berlusconi e Bossi ha fatto registrare un passo in avanti alla vigilia del voto importante sulla richiesta di arresto di Marco Milanese. "Sara' un voto per non far cadere il governo" anticipa Umberto Bossi ai cronisti. Il presidente del Consiglio dopo aver incontrato il 'senatur' e' salito al Colle. In serata poi riunira' lo stato maggiore del partito.



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