Candido Bianca Berlinguer
Di Giannina Puddu *
L'Italia è un grande e bel paese come dichiara lo stesso nostro Presidente del Consiglio che si presta, con la sua voce, per un invito istituzionale a visitarlo ed in questa veste il Presidente mi piace.
Peccato, però, che il nostro Governo sia caratterizzato dalla stessa "volatilità" che verifichiamo per i mercati finanziari nei quali regna la massima incertezza. In fin dei conti è una questione di "credibilità" che non c'è tanto quanto sarebbe richiesto a chi guida un paese.
La questione della credibilità è vecchia e pareva evidente sin dai primi giorni della nuova legislatura; nell'attività di governo devono comprendersi anche le fasi di vacche magre durante le quali è necessario introdurre correttivi impopolari (l'attuale manovra Tremonti per esempio) ed affinchè questi possano essere accettati pur non graditi è richiesta al leader una grande credibilità che induca i cittadini a ritenere che il male individuale sia necessario per il perseguimento del bene pubblico.
Siamo messi maluccio poiché all'opposizione manca lo stesso ingrediente della "credibilità". Poche idee nuove e scombinate, vecchie ideologie inadeguate, nessun nuovo orizzonte politico visibile come alternativa politica e di governo. Leadership che scricchiolano e si confondono tanto che non si capisce chi abbia in mano il timone e verso quale direzione intenda condurre l'aggregato di centro-sinistra.
Sia al Governo che all'opposizione manca una leadership autorevole e degna per la guida dell'Italia.
Nel maggio dell'anno 2009 proposero, dal centro-sinistra, a Bianca Berlinguer (primogenita del grande Enrico) la candidatura per le europee. Chiamarono Bianca "la signora del no" perché rifiutò di candidarsi e, secondo me, aveva ragione a rifiutare un debutto politico di tal specie, adatto a chi ambisca ad un repentino imborghesimento del suo stile di vita più che a chi abbia severamente a cuore la sorte del suo paese. A Bianca che ricorda lo stile misurato e sobrio del padre dovrebbe, invece, essere affidata la leadership dell'opposizione. Lei potrebbe rappresentare il nuovo autentico in quanto donna e potrebbe convincere molti grazie alla sua solidità strutturale. In più è sarda e si sa che nella storia della "sinistra" italiana la "sardità" ha avuto un ruolo determinante. Eletta, dopo aver organizzato la sua nuova squadra, Bianca, autorevole e credibile potrebbe dire come Gramsci: "Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza. Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza."
* Presidente AssoFinance



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