Pd, Beppe Grillo: i vertici cambino lavoro, poverini...
No della commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico all'iscrizione di Beppe Grillo. A quanto riferisce una nota, la commissione "ha confermato all'unanimita'" che non e' possibile la registrazione di Grillo nell'anagrafe del Pd poiche' "egli ispira e si riconosce in un movimento politico ostile al partito". La delibera verra' resa nota sul sito nei prossimi giorni.
Il giorno dopo il rifiuto del Partito Democratico alla sua candidatura alle primarie, Beppe Grillo è sereno. Ma - parlando con Affaritaliani.it - decide di togliersi non pochi sassolini dalle scarpe. "E' un no dovuto. Si devono mettere d'accordo se il Partito Democratico è un tram, un taxi o un autobus. Sono in disaccordo anche sul mezzo di trasporto. Sono davvero fantastici", ironizza il comico genovese. Che non ha dubbi su chi l'abbia deluso di più in questa vicenda: "Questo nuovo di Genova... che è già uno inserito nel sistema. Quel Marino... che prima ha detto che era giusto che io mi candidassi e poi ha dichiarato che è possibile... ha già capito come funziona il sistema e si è completamente inserito. Complimenti a Marino". Grillo commenta poi il sondaggio tra i lettori di Affaritaliani.it - che in una corsa a cinque per la segreteria del Pd assegna proprio al blogger più famoso d'Italia il 70 per cento circa dei consensi -. "Sì l'ho visto e non è una sorpresa. Non sono io l'elemento trainante, sono loro che sono gli elementi de-trainanti. Quindi non è una grande soddisfazione, lo sappiamo che è così". E l'affondo finale: "Poverini... basterebbe che si trovassero un altro lavoro, almeno il vertice del Pd, e lasciassero andare avanti milioni di persone che vogliono cambiare".
Beppe Grillo ad Affari: "I vertici del Pd cambino lavoro"
No a Grillo, Di Pietro ad Affaritaliani.it: "Pd fifone"
Antonio Di Pietro sceglie Affaritaliani.it per commentare il no del Partito Democratico alla candidatura di Beppe Grillo per le primarie e per la segreteria. "La bocciatura della candidatura di Beppe Grillo dimostra la paura dell'establishment del Partito Democratico e l'idiosincrasia a rinnovarsi e a innovare", attacca l'ex pm di Mani
Pulite. Che aggiunge: "Oggi c'è una realtà nel Paese fatta di giovani e di internet che ha bisogno di sentirsi partecipe e protagonista. E' a questa realtà che noi dell'Italia dei Valori intendiamo parlare ed è a questa realtà che, a suo modo, Beppe Grillo sta parlando quando cita temi concreti come la non privatizzazione dell'acqua, il wi-fi libero e il rifiuto del ricorso alle centrali nucleari. Si tratta quindi di un'altra occasione di stare in mezzo ai problemi reali del Paese che il Pd ha perso e che noi dell'Italia dei Valori cercheremo di riconquistare, proprio per evitare che i giovani si allontanino dalla politica".
La videointervista ad Antonio Di Pietro
Dopo il no dei Democratici, c'è spazio per il comico genovese nell'Idv? "Beppe Grillo e l'Italia dei Valori hanno già dialogato e già dialogano su temi importanti; dopodiché Beppe Grillo è già una realtà di per sé che può fare ciò che ritiene più opportuno. Certamente il nostro è un partito politico che non esclude nessuno, salvo quelli che hanno la fedina penale compromessa".
Il Pd dice no a Beppe Grillo. Niente tessera e niente primarie



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