Benedetto XVI: "Basta con i veti ai simboli cristiani"
La prima reazione al discorso di Sarkozy in difesa dei Copti e alla richiesta dei Ministri degli esteri di Francia, Italia, Ungheria e Polonia all'Unione Europea é arrivata dal Vaticano. In occasione di un discorso al Corpo diplomatica pontificio. Benedetto XVI ha ringraziato i paesi europei che si sono prodigati in difesa dei cristiani attaccati in Medio Oriente. Ma non solo. Il Pontefice ha parlato dei problemi "razzisti" in Europa, in riferimento soprattutto ai veti alle feste e ai simboli religiosi, primo fra tutti il crocifisso. 
DIFESA DEI CRISTIANI - Il Papa ha chiesto di nuovo all'Egitto di garantire l'incolumità dei cristiani e ha auspicato che in futuro essi possano beneficiare di nuovi luoghi di culto nella penisola arabica. Le violenze in Medio Oriente non sono state però l'unico argomento di cui è preoccupato il Pontefice. Benedetto XVI ha espresso preoccupazione per la situazione dei cattolici in Cina denunciando le difficoltà del momento nei rapporti con Pechino. Inoltre il Papa ha censurato la legge contro la blasfemia in Pakistan, secondo la quale chi offende la religione musulmana può essere condannato a morte, in quanto può essere usata come pretesto per nuovi attacchi contro i cristiani.
LIBERTA' RELIGIOSA - Per il Papa è "preoccupante" che il "servizio che le comunità religiose offrono a tutta la società, in particolare per l'educazione delle giovani generazioni, sia compromesso o ostacolato da progetti di legge che rischiano di creare una sorta di monopolio statale in materia scolastica, come si constata ad esempio in certi Paesi dell'America Latina". "Riconoscere la libertà religiosa - ha detto il Papa durante l'udienza - significa anche garantire che le comunità religiose possano operare liberamente nella società, con iniziative nei settori sociale, caritativo od educativo. In ogni parte del mondo, d'altronde, si può constatare la fecondità delle opere della Chiesa cattolica in questi campi". "Esorto tutti i governi - ha aggiunto - a promuovere sistemi educativi che rispettino il diritto primordiale delle famiglie a decidere circa l'educazione dei figli e che si ispirino al principio di sussidiarietà, fondamentale per organizzare una società giusta".
LEGGE SULLA BLASFEMIA - Benedetto XVI ha "incoraggiato" oggi le "autorità" del Pakistan "a compiere gli sforzi necessari per abrogare" la legge sulla blasfemia, "tanto più che è evidente - ha detto durante l'udienza - che essa serve da pretesto per provocare ingiustizie e violenze contro le minoranze religiose". Secondo il Pontefice, "il tragico assassinio del Governatore del Punjab mostra quanto sia urgente procedere in tal senso".
EDUCAZIONE SESSUALE - In tema di educazione, per il Papa si profila "un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni Paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale o civile che
trasmettono concezioni della persona e della vita presunte neutre, ma che in realta' riflettono un'antropologia contraria alla fede e alla retta ragione".



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