Barbara Berlusconi si confessa: "Le 'debolezze' di mio padre hanno inciso sulla vita politica. E Ruby..."

Martedì, 21 dicembre 2010 - 14:11:00

"Non sarà venuto per farmi litigare con mio padre?". Inizia così l'intervista di Barbara Berlusconi a 'Vanity Fair', che le dedica la copertina in edicola da domani. "Accetto volentieri" l'intervista - ha continuato -, "ma voglio fare una premessa: anche se a volte mi è capitato di non essere in sintonia con il pensiero e le azioni politiche di Silvio Berlusconi, non per questo sono una cattiva figlia, e non per questo amo meno mio padre. Ho per lui, e per i suoi molteplici successi, grande ammirazione, ma mi riservo di avere un approccio intellettualmente critico alla vita. Diversamente, sarei una persona da poco, e non avrei saputo sfruttare al meglio le tante opportunità che mio padre e la mia famiglia mi hanno dato. Poter distinguere la politica dalla vita privata è un privilegio che ho come figlia e che Berlusconi ha come padre, ma non come politico. Di questo resto convinta".

Berlusconi è stato paragonato a una popstar. Lei che ne pensa? "Mi sembra un paragone appropriato, perché lui riesce ad arrivare alla pancia e al cuore delle persone che parlano la sua lingua. Estrae il sentimento come una pop star, ha una spontaneita' impressionante: sa sentire con l'altro. Ed è un conquistatore: anche i suoi detrattori alla fine ne sono un po' ammaliati".

Barbara Berlusconi (Vanity Fair)

"Penso solo che quelle che mio padre chiama pubblicamente 'debolezze' abbiano inciso sulla sua vita privata, ma anche sulla vita politica". Ma la primogenita di Silvio Berlusconi e Veronica Lario si rifiuta di fare previsioni sul futuro politico del padre. "Non ho la sfera di cristallo", risponde. "Il mio dispiacere a volte diventa più forte perché non credo che Silvio Berlusconi premier meriti certi trattamenti - continua -. Ha fatto molto e bene per il Paese, si è speso con passione, con orgoglio, e ha conquistato importanti obiettivi".

"Ma molto si sarebbe potuto evitare se non avesse trascurato l'idea che tutti siamo vulnerabili - aggiunge -. E che certi comportamenti possono rendere le cose inutilmente più fragili. Sarebbe ingiusto se della sua straordinaria vita politica si ricordasse solo questa stagione".

Barbara Berlusconi smentisce che vi siano contrasti in famiglia legati al futuro suo e dei suoi fratelli Eleonora e Luigi. "Non siamo mai stati oggetto di discussioni legate al patrimonio o a ruoli in azienda", ha spiegato a 'Vanity Fair'. "Non abbiamo mai preso parte alle vicende personali dei miei, che rimangono un loro fatto privato", ha aggiunto con riferimento alla separazione tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario.

Matteo Renzi piace alla figlia di Silvio Berlusconi. "Mi e' sembrata una persona che vuole davvero cambiare le cose. Da lui mi sentirei rappresentata", ha risposto la primogenita del premier a 'Vanity Fair' che gli ha chiesto che impressione s'è fatta del sindaco Pd di Firenze nell'incontro avuto ad Arcore. "Credo che ad avvicinarci non siano le idee politiche, ma la stessa cultura generazionale", ha aggiunto.

Sul caso Ruby dice: "Sono vicende che mi hanno amareggiato. E faccio fatica a rispondere serenamente. Vorrei che una lettrice provasse a mettersi nei miei panni - ha aggiunto -. E' ovvio che non sono d'accordo con un certo tipo di condotta, ma devo anche credere alle verità di mio padre".

E sulla Carfagna: "La cosa più grave è che Mara Carfagna trovi il coraggio di lagnarsi. A volte bisogna avere il pudore di tacere. Se si sente discriminata lei, che dai Telegatti è diventata ministro, la cosa assume dimensioni ancora più grottesche". Duro attacco di Barbara Berlusconi a "certe" candidature politiche nel partito del padre, già criticate dalla madre Veronica Lario che parlò di "ciarpame senza pudore". "Vedere certe signorine girare in auto blu non fa bene all'immagine del Paese, perché davvero si fatica a coglierne i meriti", ha commentato la figlia del presidente del Consiglio. "Non dimentichiamoci neanche che sono gli italiani che le hanno votate - ha, però, aggiunto -. La democrazia propone delle scelte, poi si chiede il consenso. E non mi pare che Berlusconi abbia un problema di consenso. Certo, non voglio eludere così il problema, credo che siano state fatte valutazioni superficiali, e che queste abbiano sminuito la classe politica nel suo complesso".

LA RISPOSTA DEL SINDACO DI FIRENZE
"Fa piacere: è come quei gol nelle partite europee fatti in trasferta, valgono doppio". Così Matteo Renzi (Pd) ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di commentare le affermazioni rilasciate dalla figlia del premier, Barbara Berlusconi, che in un'intervista sul numero in edicola domani di Vanity Fair, ha affermato che "da Renzi mi sentirei rappresentata". Il sindaco, appassionato di calcio e grande tifoso della Fiorentina, ha aggiunto: "Però, visto che ora Barbara Berlusconi si occupa di Milan, spero che venga a vedere la gara di ritorno di Fiorentina-Milan e che il Milan ci faccia la cortesia di restituirci i 3 punti che si ha preso con quella magia di Ibrahimovic nella partita di andata a San Siro".
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