Barack Obama non sarà il candidato democratico alla Casa Bianca. Di Benny Manocchia da New York
Di Benny Manocchia
Forse per la prima volta in duecento anni, un partito politico degli Stati Uniti sfiderà una legge, non scritta, che dice: il presidente in carica è il candidato automatico per il secondo mandato. Insomma niente primarie. 
Affaritaliani.it ha scoperto che ci sono state due riunioni segrete del partito democratico americano a Washington e a Los Angeles. Non hanno parlato dei problemi economici della nazione. Invece si sono interessati al vero problema del loro partito: sarà ancora Barack Obama ad affrontare l'avversario repubblicano alle presidenziali del 2012? Gli storici dicono: è sempre stato così. Forse l'America tradizionalista si avvicina sempre di più all'Europa?
Perché tanti "pezzi da novanta" della politica democratica statunitense pensano che Obama dovrebbe lasciare il "testimone" a un altro? I dati sono chiari: Obama ama spendere, anzi scialacquare, poi colpisce proprio chi nella sua campagna iniziale doveva essere il "protetto" del governo, poveri, disoccupati, ecc... Poi, Obama, per questi big si sta inimicando gran parte del mondo. Un forte candidato repubblicano potrebbe batterlo, convengono. Insomma "the man wasn't ready", non era pronto per un lavoro che lo vede impegnato nell'ufficio Ovale della Casa Bianca.
Così hanno parlato sottovoce per cercare di stabilire chi potrebbe essere la persona capace di presentarsi candidato contro l'avversario repubblicano. Non è troppo presto: in un colosso lento e costoso come quello americano, 12/13 mesi non sono molti. Infatti bisogna fare qualcosa oggi. Il presidente ha avuto sentore delle riunioni ma,che si sappia, non ha fatto commenti. Forse anche lui sta pensando che è arrivato il momento di andare nelle Hawaii con moglie e figli per godersi i milioni fatti con i suoi libri? Certo, alcuni suoi uomini di fiducia hanno lasciato la Casa Bianca e l'ultima confidenza di Hillary Clinton non aiuta. Nel 2012 l'ex first lady lascerà la politica, lei che ama la politica più di qualsiasi altra cosa. Forse Hillary ha capito la situazione e vuole esserne fuori? Oppure s'aspetta che l'intero partito la chiami in ginocchio: torna e salvaci? Questa non e' nazione che compie gesti così.
Stranamente sono proprio i repubblicani a rimanere un po' sconcertati dall'idea che Obama potrebbe non presentarsi alle prossime presidenziali, considerando che si sentono sicuri di una cosa: lo rimandiamo a casa con una sconfitta sonora.
Molte cose cambieranno se Barack Obama non sarà il candidato alle elezioni presidenziali del 2012.E non tutte buone.



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