Il segreto per la pace? La mediazione
Di Massimiliano Fanni Canelles
Barack Obama arriva in Egitto per aprire il dialogo con il mondo musulmano e Osama bin Laden lo riceve accusandolo di "seminare i semi dell'odio". Un miliardo e mezzo di persone, l'intero mondo islamico, dall’Iran alla Palestina, dall’Afghanistan al Pakistan ha atteso il suo discorso. Lui esordisce promuovendo «un nuovo inizio» nei rapporti tra Stati Uniti e musulmani «basato sul rispetto reciproco e sull’interesse reciproco». Il messaggio racchiude con forza il tentativo di riconciliazione fra Occidente e Mondo Arabo.
Il “passaggio verbale” di Obama indirizzato al mondo arabo rientra nel tentativo scoprire soluzioni moderne ed innovative all'eterno conflitto intrinseco al genere umano che fino ad ora ha portato alla vittoria di uno e alla sconfitta dell’altro contendente. Dal piccolo condominio, alle separazioni genitoriali, alle campagne elettorali, alle guerre fra stati e nazioni, tutto ormai nella cultura dell'uomo, prevalentemente in quella occidentale, è basato sullo scontro diretto fra le parti.



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