Elezione diretta dei pubblici ministeri/ Antonio Baldassarre, presidente emerito della Consulta, ad Affaritaliani.it: "Sì può senza cambiare la Costituzione"
"La Costituzione dice 'la legge determina le garanzie dell'ordinamento giudiziario'. Quindi per stabilire il modo di elezione si può fare con legge ordinaria", afferma Baldassarre. "Può essere fatta con legge ordinaria ma solo nel caso in cui la legge riesca a garantire la non dipendenza dall'esecutivo dal pm. Non mi sembra proprio che ci sia un qualcosa sulla pubblica accusa di specifico. Perché nella Costituzione si parla in generale di magistrati e di ordinamento giudiziario, non c'è niente di specifico. L'importante è che la legge ordinaria garantisca l'indipendenza dalla politica, poi a Costituzione vigente, sia i pubblici ministeri sia i giudici di pace, potrebbero essere eletti direttamente dal popolo".
Però l'ex presidente della Corte Costituzionale si schiera contro questa ipotesi: "L'elezione dei giudici, peggio ancora della pubblica accusa, esiste solo in alcuni stati degli Usa, una minoranza, e non c'è a livello federale. Sinceramente ha dato sempre un esito non positivo. Lobby e gruppi di persone diventano importanti. Non c'è stata un efficacia garanzia dell'imparzialità. Solo in pochi stati degli Usa esiste e non in quelli più importanti, nelle zone agricole come l'Arizona. Ma nelle aree industruiale non esiste e anche se esisteva inizialmente ha dato così cattiva prova sotto il profilo dell'indipendenza del magistrato che hanno cambiato".



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