Augello (Pdl) ad Affaritaliani.it: "Alfano deve cambiare tutto". E rilancia le primarie
Di Tommaso Cinquemani
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L'elezione di Alfano a segretario politico del Pdl avverrà senza scossoni oppure ci sono delle anime all'interno del partito che avrebbero preferito qualcun'altro?
"C'è un grande consenso intorno alla nomina di Alfano. Certo, ci sono delle persone che, senza pregiudizi, rimpiangono la situazione precedente, ma certamente una volta che si entra nell'ordine di idee che bisogna cambiare pagina credo che Alfano sia la personalità che raccoglie maggiori consensi".
Non si è ancora capito però quale sarà il ruolo dei tre coordinatori?
"Non è tanto importante quali incarichi avranno, ma quale cambiamento porterà Alfano nel partito. Gli stessi ex coordinatori si interrogano più su questo tema che sul loro ruolo".
Quali cambiamenti dovrebbe apportare Alfano al Popolo della Libertà?
"Le mie opinioni sono piuttosto radicali. Credo che dovremmo cambiare quasi tutto nel Pdl: simbolo, nome del partito. Inoltre dovremmo fare un congresso nazionale, cambiare la legge elettorale. Infine dobbiamo rispondere alla domanda di partecipazione che viene dal Paese e che si è fatta sentire con le elezioni amministrative e i referendum. Dobbiamo anche fare le primarie, per legge, a scrutinio segreto, per tutte le posizioni".
Anche per il premier?
"Certo, anche per il premier. Dopo il disastro di Milano le sostengo con forza e non sono il solo. Questa è l'agenda da tenere".
E Alfano farà queste riforme?
"Io credo che almeno in parte Alfano condivida queste istanze, ma bisognerà vedere come agirà. Ci rimane uno scorcio di legislatura piuttosto ridotto e tantissimi problemi da risolvere".
Il segretario politico riuscirà a mettere insieme tutte le esigenze che vengono dalle varie anime del partito?
"Il problema che ha il Pdl e anche il Pd, non è tanto quello di raccogliere le istanze provenienti dalle varie correnti del partito, quanto quello di assumere un passo sufficientemente spedito per realizzare almeno le riforme più importanti in un tempo estremamente breve, specialmente per noi che abbiamo il governo in mano".
Riuscirete a fare tutto?
"Il vero problema sarà essere decisi nel fare le cose: dobbiamo almeno garantire l'attuazione di quella parte del programma il cui onere ci eravamo assunti davanti agli elettori, come la semplificazione fiscale, la sicurezza, la modernizzazione e semplificazione del Paese. In un tempo così breve bisogna anche tirare dritto e, in certi casi, non guardare in faccia nessuno. Questo è quello che dovrà fare Alfano. Poi ognuno ha il suo stile, ma io credo che se ha deciso di dimettersi da ministro e di affrontare un prova come questa significa che egli stesso è consapevole che la posta in palio è enorme".



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