Esclusivo/ L'avvocato di Assange ad Affaritaliani.it: "Molti Stati gli hanno offerto asilo"

Venerdì, 3 dicembre 2010 - 10:50:00


assange wanted

"La polizia e gli inquirenti hanno avuto contatti con lui e i servizi di sicurezza di numerosi Paesi sanno esattamente dove si trova Julian Assange". Lo afferma Mark Stephens, legale britannico del fondatore di Wikileaks, che parla in esclusiva con Affaritaliani.it. "Ogni giorno ci saranno nuove rivelazioni fino a quando tutti i documenti non saranno diffusi". Poi l'avvocato annuncia che "diversi stati si sono offerti per dare l'asilo politico ad Assange ma lui non ha intenzione di muoversi". Infine risponde alle accuse di Frattini sul fatto che dietro Wikileaks ci sarebbe qualcuno...

Può confermare che Julian Assange si trova in questo momento nel sud-est dell'Inghilterra?
"Non posso fare commenti su dove si trova il signor Assange. Non l'ho mai fatto. Posso dirle che la polizia e gli inquirenti hanno avuto contatti con lui e che i servizi di sicurezza di numerosi Paesi, inclusi il Regno e gli Stati Uniti d'America, sanno esattamente dove si trova".

Ci dobbiamo aspettare presto nuove rivelazioni da parte di Wikileaks?
"Certamente. Ogni giorno".

Fino a quando?
"Fino a quando tutti i documenti saranno diffusi".

C'è qualcos'altro che riguarderà l'Italia o è stato già diffuso tutto?
"Mi dispace ma non lo so. Non ho esaminato tutti i dispacci. Sono un avvocato e do consigli ad Assange, nulla di più".

C'è qualche Paese nel mondo che è pronto a offrire asilo politico ad Assange?
"Diversi stati si sono offerti ma lui non lo ha richiesto. In questo momento non ha intenzione di muoversi e di viaggiare in nessun Paese".

Anche Paesi europei hanno offerto asilo ad Assange?
"C'è un numero di paesi che volontariamente vogliono offrirgli un posto dove vivere. Ma lui ha declinato l'invito. Questa è la posizione".

Franco Frattini, il ministro degli Esteri italiano, ha detto ad Affaritaliani.it che dietro Assange c'è qualcuno. Come commenta?
"Se il ministro degli Esteri dice che c'è qualcuno dietro di lui non è sbagliato, se si pensa che Wikileaks è un gruppo di diverse migliaia di persone che formano una comunità virtuale diffusa in tutto il mondo".

Ma quindi non c'è né un Paese né qualcuno che vuole che Assange faccia tutto ciò?
"No, no. Non c'è un Paese. E' una comunità virtuale di persone che appoggia Assange e che ritiene di operare nel pubblico interesse rispondendo alle domande dell'opinione pubblica. Niente a che fare con gli interessi di qualche stato. Ogni nazione pensa di essere sotto attacco da parte di qualche altra. Italia contro Regno Unito, o Stati Uniti, Cina, Arabia Saudita".

Quindi?
"La verità è che sono migliaia di persone che formano una comunità online che sopravviverebbe anche senza Assange. E ci sono anche altre comunità su internet che fanno lo stesso lavoro".

Alberto Maggi

 


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