Assalto finale in Costa d'Avorio
La battaglia di Abidjan sta entrando nella sua fase cruciale. Le truppe fedeli a Ouattara, il candiadato uscito vincitore dalle ultime elezioni politiche e riconosciuto dalle Nazioni Unite, stanno stringendo d'assedio i miliziani del presidente uscente Laureant Gbagbo. Sulla sorte dell'ex-uomo forte del paese non cé ancora nessuna certezza. Gbagbo si trova sotto assedio nel palazzo presidenziale di Abidjan dal quale sta cercando di organizzare una disperata resistenza. Tuttavia secondo Ally Coulibaly, il rappresentante del governo di Ouattara a Parigi, Gbagbo starebbe avviando trattative segrete per negoziare una sua uscita di scena.
L'intensità dei combattenti é aumentata dopo che le truppe francesi presenti nel paese hanno attaccato alcune postazioni degli uomini di Gbagbo ad Abidjan. Parigi ha affermato di aver agito nell'ambito di un'operazione concordata con le Nazioni Unite per proteggere l'incolumità delle truppe ONU.
Così come in Libia anche in Costa d'Avorio la Francia sta recitando un ruolo di primo piano nelle operazioni per favorire un cambio di regime nel paese. Gbabo accusa Parigi d'ingerenza colonialista negli affari interni del paese al solo scopo di sfruttarne le risorse naturali. L'Eliseo invece sostiene d'intervenire esclusivamente per proteggere la numerosa popolazione europea (in particoalre francese) residente nel paese. Già nel 2004 i miliziani di Gbabo si scatenarono in attacchi contro i cittadini bianchi e Parigi fu costretta a intervenire in forze. Negli scontri di allora le truppe francesi furono impegnate in violenti combattimenti in cui si registrarono decine di vittime.
Massimiliano Santalucia



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