Venti di guerra soffiano sull’Asia

Sabato, 29 maggio 2010 - 11:00:00


Di Simone Comi


Corea

Da sud a nord, sull’Asia sembrano soffiare venti di guerra sempre più funesti. Dopo le manifestazioni e i morti in Thailandia, la tensione attanaglia ora la penisola coreana. Dalla fine di marzo alle ultime ore le accuse e le minacce rimbalzano da Seoul a Pyongyang senza un attimo di tregua. Stati Uniti e Cina dialogano per riportare la situazione alla normalità, ma il continente sembra essere destinato ad un futuro prossimo tutt’altro che tranquillo.
Il trentottesimo parallelo rimane zona di tensioni latenti pronte a scoppiare: dopo l’affondamento di una corvetta della Marina sudcoreana in cui sono morti 46 marinai e la conseguente inchiesta per appurare le cause della tragedia, si è riaperto lo scontro verbale tra Seoul e Pyongyang. La causa dell’affondamento, secondo una commissione congiunta formata da esperti statunitensi, australiani, svedesi e britannici, sarebbe infatti un siluro lanciato da un sommergibile nordcoreano.

Nessun’ altra spiegazione possibile, i tecnici hanno già presentato i risultati dei test in cui sono state rilevate tracce di esplosivo in dotazione proprio alla Marina di Pyongyang. Il governo guidato da Lee Myung-bak si è impegnato immediatamente a mettere in atto misure rigorose contro la Corea del Nord e Seoul ha raccolto in poche ore il sostegno della Casa Bianca e dei governi occidentali. Barack Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti si impegneranno a difendere la Corea del Sud in caso di nuovi atti di aggressione e Catherine Ashton, Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, ha definito un atto vile ed irresponsabile quello perpetrato ai danni della corvetta Cheonan. Unica voce fuori dal coro è stata quella cinese: Pechino ha infatti definito l’accaduto “uno sfortunato incidente”, evitando di condannare Pyongyang ed invitando al contempo a mantenere la calma per evitare una probabile quanto pericolosa escalation. Sebbene la leadership cinese sia ora in grave difetto, è inconcepibile il fatto che si possa definire il lancio di un siluro uno sfortunato incidente, restano sospetti sul tempismo dell’esecutivo sudcoreano nel rendere pubblici i risultati dell’inchiesta.

Il governo guidato da Lee Myung-bak ha infatti accusato apertamente il regime di Kim Jong-Il proprio nei giorni in cui si teneva a Pechino il dialogo strategico ed economico tra Stati Uniti e Cina. Per Hillary Clinton è stato fin troppo semplice chiedere alla leadership cinese di esercitare pressioni ancor più forti sul governo di Pyongyang, così da costringere la Corea del Nord ad uscire da un isolamento internazionale che dura ormai da troppo tempo e mettendo al contempo in difficoltà Pechino su una questione particolarmente delicata dati i legami con il regime comunista nordcoreano. Il Segretario di Stato statunitense ha quindi chiesto a Hu Jintao di condividere il testo della dichiarazione di condanna a Pyongyang stilato alle Nazioni Unite. L’appoggio di Pechino potrebbe rivelarsi importante per mantenere sotto controllo i rapporti tra le due coree, questione che sembra esacerbarsi sempre più con il passare del tempo e rischia di arrivare al punto di rottura entro breve. Gli infuocati scontri politico-diplomatici tra Seoul e Pyongyang surriscaldano infatti una regione che gli Stati Uniti, ma al contempo anche la Cina, vorrebbero restasse al riparo dalle tensioni che attraversano l’Asia nell’ultimo periodo.

0 mi piace, 0 non mi piace

Commenti

    Fai di Affaritaliani la tua HomePage
    Iscriviti alla Newsletter
    Mobile
    Seguici su facebook
    Rss
    Twitter
    Google
    Internet Explorer
    
    Siria/ Oggi Kofi Annan incontra il presidente Assad
    BTp/ Spread con Bund a 435,65 punti
    Csm/ Catricala': nessun intento aggressivo verso le Toghe
    Borsa di Tokyo/ Chiude in rialzo a +0,74%
    Siria/ Massacro di Hula, i sopravvissuti accusano il regime
    Egitto/ Attaccato il quartier generale di Shafik al Cairo
    Terremoti/ Grecia, scossa 3,6 nell'isola di Creta
    Superbike/ Gp Usa, Checa vicen gara 1 davanti a Melandri; Biaggi 3
    LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

    Vuoi cambiare casa?

    Tante offerte di immobili in tutt’Italia ti aspettano
    Cerca subito!

    Prima rata gratis

    Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
    SCEGLI PRESTITÒ

    Auto usate

    Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
    Cerca adesso