Argentina/ La morte di Kirchner cambia gli equilibri politici
L'improvvisa morte dell'ex presidente Nestor Kirchner è destinata a cambiare gli equilibri e gli scenari futuri della politica argentina. Prima di tutto per sua moglie, la "presidenta" Cristina Fernandez Kirchner, chiamata ora a dimostrare la capacità di portare avanti alcune delle sue più serrate campagne senza quella che i suoi detrattori definivano la regia e l'ispirazione del marito.
![]() Scritte all'indomani della morte di estor Kirchner |
La sostenibilità della linea dura adottata dalla "presidenta" nei confronti dell'opposizione, dei principali media del Paese, della Chiesa cattolica, come le prese di posizione in ambito internazionale, è stata spesso attribuita al peso politico che Nestor aveva saputo costruire e mantenere dentro e fuori dai confini nazionali. Ora lo scenario potrebbe cambiare in maniera significativa, così come potrebbe essere ridefinita anche la conformazione dell'esecutivo.
Ma e' guardando alle elezioni presidenziali del prossimo anno che la morte di Kirchner cambia radicalmente le prospettive. Di fatto era lui il candidato prefissato del Partido Justicialista, espressione del peronismo "di sinistra" di cui era presidente, in una sorta di continua staffetta con la moglie, che gli era succeduta alla guida del Paese nel 2007.
Ora gli scenari possibili, in un contesto in cui le elezioni di medio termine avevano registrato una profonda difficoltà della coalizione di governo, sono due: la candidatura di Cristina per un nuovo mandato o la scelta di un nuova figura in grado di rassicurare quella parte dell'elettorato preoccupata per la radicalizzazione delle posizioni di governo ma anche di avere credibilita' e consenso tra i peronisti piu' a sinistra. Questa figura potrebbe essere quella di Daniel Scioli, ex vice presidente di Nestor e e attuale governatore della Provincia di Buenos Aires. Nelle ultime settimane si era parlato di una sua possibile candidatura alle primarie del Partido Jusiticialista contro lo stesso Kirchner, e ora Cristina potrebbe decidere di lasciargli la strada libera o di ipotizzare una "ticket" presidenziale.
IL PERSONAGGIO/ DANIEL SCIOLI PER IL DOPO KIRCHNER 
Cristina Kirchner e Daniel Scioli
Daniel Scioli, 53 anni, prima di dedicarsi alla politica è stato un campione mondiale di offshore (motonautica) ed è laureato in marketing all'Università Argentina dell'Impresa. Per alcuni anni dopo la sua carriera sportiva ha lavorato nell'impresa svedese Electrolux.
Scioli ha cominciato la sua carriera politica in argentina nel Partito Giustizialista nel 1997 quando è stato eletto deputato alla Camera federale della Provincia di Buenos Aires per una coalizione tra il PJ e l'Unione del Centro Democratico, un partito politico di centrodestra.
A seguito della crisi del governo del radicale centrista Fernando de la Rúa e con la nomina di Eduardo Duhalde come presidente transitorio nel 2002 è diventato ministro del Turismo. Alle elezioni presidenziali del 2003 si è candidato alla vicepresidenza argentina assieme a Néstor Kirchner per il movimento peronista di sinistra Fronte per la Vittoria. Dopo la vittoria alle elezioni Scioli è diventato vicepresidente, carica che mantenne fino al 10 dicembre 2007.
Kirchner per le successive elezioni non si è presentato lasciando spazio alla moglie Cristina Kirchner. Scioli si è candidato come governatore della Provincia di Buenos Aires per una coalizione di sinistra sconfiggendo Margarita Stolbizer della coalizione di centrosinistra Coalición Cívica con il 49% contro il 16% della Stolbizer.



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