Argentina/ Desaparecidos: la Corte apre strada ai processo civili

Mercoledì, 28 aprile 2010 - 12:45:00


Madres Plaza de Mayo
Madres Plaza de Mayo
La sentenza della Corte Suprema che ha dichiarato incostituzionale l'indulto all'ex ministro dell'Economia, Josè Alfredo Martinez de Hoz, apre la possibilità di processare civili che abbiano partecipato al terrorismo di Stato esercitato nel Paese durante l'ultima dittatura (1976-82). Lo hanno sottolineato gli organismi di difesa dei diritti umani di Buenos Aires. "Il fatto che Martinez de Hoz possa essere processato apre di fatto la porta ai procedimenti contro civili che abbiano avuto responsabilità nel terrorismo di Stato di quegli anni", ha rilevato il responsabile della Lega argentina di diritti dell'uomo, Graciela Rosemblum.

Con la decisione annunciata dalla Corte Suprema "è finalmente venuta a cadere l'impunità di cui per decenni ha usufruito Martinez de Hoz, che è stato il vero capo civile del golpe terroristico portato a termine dai militari il 24 marzo del 1976", ha commentato il segretario per i diritti umani del governo, Eduardro Luis Duhalde.

L'arresto di Martinez de Hoz - precisano fonti giudiziarie - potrebbe essere annunciato nelle prossime ore proprio a seguito della sentenza, nella quale la Corte ha sottolineato che "lo Stato è obbligato a perseguire, indagare e sanzionare i responsabili di delitti che rappresentano violazioni gravi dei diritti umani". I delitti di cui sono accusati lo stesso ex ministro dell'Economia e altre persone coinvolte nella dittatura "non si prescrivono", ha puntualizzato la sentenza.

La Corte Suprema ha inoltre dichiarato incostituzionale l'indulto concesso anni fa all'ex dittatore Jorge Rafael Videla. Lo ha reso noto la stessa Alta Corte. A differenza di Martinez de Hoz, che si trova in libertà e che ora potrebbe andare in prigione, Videla è in carcere in attesa di una serie di processi giudiziari per casi relativi a delitti di lesa umanità commessi durante la dittatura. In entrambi i casi, la Corte Suprema ha deciso di sospendere l'indulto concesso nell'ambito di un processo giudiziario per il sequestro, nel 1976, dell'imprenditore Federico Gutheim e del figlio, Miguel Ernesto. Gli indulti nei confronti di Videla e Martinez de Hoz - entrambi di 84 anni - erano stati approvati nel 1999 dall'allora presente Carlos Menem.

 

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