Appalti/ Berlusconi: non sono preoccupato. Avanti con ddl intercettazioni

Sabato, 20 febbraio 2010 - 13:30:00


Berlusconi regala un crocifisso alle candidate del Pdl. FOTO
Le inchieste? ''Non sono assolutamente preoccupato dalle inchieste in corso perche' si tratta di casi singoli''. Lo ha detto Silvio Berlusconi in riferimento alle diverse inchieste giudiziarie che in questi giorni hanno investito la Protezione civile. ''Ci sono casi singoli, come ci sono nelle aziende, nei carabinieri, come ho detto l'altro giorno. Ci sono sono state anche ironie al riguardo -ha aggiunto il premier- ma e' statisticamente provato che su 100 persone qualcuno che fa il proprio interesse in maniera non legittima c'e' sempre''. E alla domanda se proprio per le inchieste e le intercettazioni finite sui giornali ci sara' un'accelerazione sulla legge per una nuova regolamentazione delle intercettazioni telefoniche, Berlusconi ha risposto: ''No, andiamo avanti con il disegno di legge gia' approvato da un ramo del Parlamento, mentre l'altro ramo si accinge a discuterlo e a vararlo''.

VERTICE DEL PDL. Nesssuna rivoluzione nei vertici del Pdl e tanto meno qualcosa di ''traumatico'' come potrebbe essere un'epurazione di cui si era parlato nei giorni scorsi. Berlusconi lasciando Palazzo Grazioli smentisce le molte notizie in questo senso da parte degli organi di stampa. ''Ho letto i giornali -ha detto Berlusconi- e tutte le notizie che riguardano un cambiamento nel vertice (del partito) sono assolutamente prive di fondamento. Non so da dove arrivino queste notizie, ma e' una disinformazione pura''. Il Pdl, ha aggiunto alla domanda se allora non ci sia niente che non va, ''e' un partito fatto di persone piene di ideali e di passioni. Io non trovo assolutamente cose di cui preoccuparmi e che devono essere cambiate. Certo si cerca sempre di migliorare e questa deve essere l'attenzione di ogni giorno, pero' non c'e' nulla che puo' far pensare a qualcosa di traumatico, perche' non c'e' nessuna necessita' di farlo''.

MAI CRITICATO IL GALANTUOMO VERDINI. "Ancora una volta leggo sui giornali ricostruzioni pittoresche, ai limiti della fantascienza, su mie presunte e mai pronunciate critiche nei confronti del Coordinatore del Pdl, Denis Verdini, e del coordinamento nazionale. Pur avendo in passato criticato il malvezzo dei giornali di attribuirmi virgolettati e pensieri mai espressi, credo che la responsabilità non sia pi solo della stampa ma di chi la usa per giochi di potere personali, per cercare di indebolire chi, proprio come l?on. Verdini, si è speso e si spende giorno per giorno per costruire la struttura del Popolo della Libertà, lavoro storico e difficile, difendendolo con determinazione dagli attacchi esterni e, magari, interni. Per cercare di colpire un galantuomo come l?on. Verdini si rischia di incidere negativamente su un risultato elettorale che si annuncia in ogni caso come ampiamente positivo. Confermo quindi a Denis Verdini la mia amicizia e la mia piena fiducia". Lo afferma con una nota il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

LA RUSSA. "E' la solita tempesta in un bicchier d'acqua. C'e' sempre qualcuno in un partito, che quando c'e' il bicchiere pieno per 2/3, ha piacere a sottolineare quel terzo vuoto". Il ministro della Difesa Ignazio La russa tenta di smorzare le polemiche sulla riorganizzazione del Pdl. "Credo che il lavoro fatto nel partito da tutti - ha aggiunto - dalla squadra, che sono ben 20 persone, sia ottimo. Berlusconi me lo dice sempre". Il coordinatore nazionale del Pdl sottolinea che "il problema non sono i triumviri o gli altri, ma capire se vale la pena continuare con l'integrazione tra Forza Italia e An, che finora ha dato grandissimi risultati elettorali e organizzativi". La Russa si e' detto "molto soddisfatto del lavoro svolto insieme agli altri coordinatori Bondi e Verdini" ma anche con l'intera squadra, tra cui ha citato esponenti di An e Forza Italia, Lupi, Balducci, Fontana, Brambilla, ricordando che si tratta di dieci settori con due persone ognuno. Il ministro che provocatoriamente si e' detto pronto anche a fare un passo indietro, in seguito alle polemiche sull'organizzazione del partito ha sottolineato piu' volte i risultati raggiunti in questi poche mesi, da quando e' nato il Pdl. "Credo che quello che abbiamo costruito - ha spiegato - e i momenti di tensione che abbiamo brillantemente superato parlino da soli. La soddisfazione e' che sia Fini, sia Berlusconi ne sono consapevoli. Quello che non emerge e' che in pochi mesi An e Forza Italia sono confluite anche metodologicamente, almeno il 70% in un modo nuovo di comportarsi. C'e' un nuovo concetto dello stare insieme. Certo in pochi mesi non si puo' fare tutto ma e' incredibile il percorso realizzato, la sintesi che si e' creata partendo dal fatto che c'erano valori comuni ma modalita' di fare politica molto diverse. Vedo, nei gruppi parlamentari che i vecchi meccanismi di appartenenza sono superati. Il vero miracolo sta nell'integrazione, non nella diversita'".

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