Processo Antonveneta, il pm: condanna di due anni a Brancher
Il pm di Milano, Eugenio Fusco, ha chiesto la condanna a due anni di reclusione e seimila euro di multa nei confronti dell'ex ministro Aldo Brancher, imputato in un filone dell'inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta. Il processo di primo grado si sta svolgendo con il rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo delle pene. 
Aldo Brancher
L'ex ministro è accusato di aver intascato mazzette dall'ex ad della Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani. In particolare la Procura di Milano lo accusa di ricettazione e appropriazione indebita per aver ricevuto 600mila euro in quattro diverse occasioni. Tra i vari accertamenti compiuti in fase istruttoria, gli inquirenti hanno rintracciato, presso la Bp, un conto intestato alla moglie di Brancher con un affidamento e una plusvalenza sicura di 420mila euro in due anni.
Il 18 giugno scorso Brancher, che già in passato aveva avuto esperienze di governo, viene nominato ministro. Tuttavia non è chiaro fin dall'inizio con quali deleghe. Si parla di federalismo, ma i ministri della Lega insorgono. Allora Brancher dichiara di aver avuto incarico di occuparsi di sussidarietà e decentramento. Ma si tratterebbe di compiti già affidati a Raffaele Fitto, titolare del dicastero per i rapporti con le Regioni. La Gazzetta Ufficiale non pubblica il decreto con la nomina, e questo certo non aiuta a fare chiarezza. Intanto, a cinque giorni dalla nomina, nell'aula del processo Antonveneta Brancher invoca il legittimo impedimento, suscitando così una grandinata di polemiche. La sua nomina a ministro viene definita da più parti strumentali
Incalzato dalle critiche di opposizione e di settori della stessa maggioranza , Brancher ha prima deciso di rinunciare allo scudo ministeriale. Quindi, ad appena diciassette giorni dal suo insediamento e prima che il parlamento votasse una mozione di sfiducia proposta contro di lui da Idv e Pd, si dimette dalla carica di ministro. L'annuncio avviene tra l'altro proprio nell'aula del tribunale di Milano dove è in corso il processo.



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