Le Regionali pugliesi spezzano l'Idv. De Magistris pronto per la presidenza
![]() Nichi Vendola |
di Francesco Oggiano
Le elezioni pugliesi spaccano l'Italia dei Valori.
Negli ambienti regionali del partito di Antonio Di Pietro aumentano i malumori nei confronti della segreteria nazionale.I DUE CANDIDATI ALLA REGIONE - Il tema al centro delle polemiche è la scelta del candidato da appoggiare alle prossime Regionali. La dirigenza locale, compatta nel sostenere il candidato del Pd, e benvoluto dall'Udc, Francesco Boccia, si è scontrata contro il suo leader nazionale, pronto ad aprire le porte al candidato di estrema sinistra Nichi Vendola.
IL "TRADIMENTO DI TONINO" - I ben informati raccontano ad Affari che lo scorso 5 gennaio Di Pietro è volato a Bari. Qui ha riunito quaranta responsabili regionali del partito e gli ha posto una semplice domanda: chi appoggiare tra Boccia e Vendola. Alla fine i politici hanno votato in modo schiacciante a favore di Boccia (38 voti a favore contro i 2 per Vendola). Uscito dalla stanza, il Presidente è corso dai giornalisti e, sicuro di sé, ha annunciato: "Non esiste nessun veto dell'Italia dei valori su Nichi Vendola. Il Pd ci indichi il suo candidato e noi lo appoggeremo". Dopo lo sconcerto iniziale, i vari dirigenti hanno cercato di spiegarsi il "tradimento di Tonino". Sono due i motivi più accreditati alla base del gesto: mettere in difficoltà il Partito Democratico, sostenitore di Boccia, e porre le basi per un'eventuale alleanza con i partiti dell'estrema sinistra alle prossime elezioni politiche del 2013.
| "L'Italia dei valori non si farà intimidire dallo squadrismo di un regime corrotto ed intriso di |
APRIRE A TUTTI I CANCELLI IDV - La silenziosa rivolta pugliese è solo la punta di un iceberg dei malumori in casa Idv. In molti, troppi, non condividono le ultime mosse di Antonio Di Pietro. Negli ultimi tempi, dicono, il leader Idv sta aprendo sempre più i cancelli d'entrata nel partito. Sta rendendo sempre meno selettivi i criteri di tesseramento, alleanze e selezioni della classe dirigente: il tutto a favore della conquista di un maggior peso ed espansione dell'Idv. Bisogna crescere, per contare sempre di più, anche a costo di qualche inciucio, è la parola d'ordine.
LA MOZIONE DE MAGISTRIS - I conti, secondo molti, verranno regolati tutti a Roma, durante il primo Congresso Nazionale che si terrà il 5-6-7 febbraio. Allora, accanto alla mozione Franco Barbato, se ne potrebbe proporre un'altra, ancora più pesante. Una mozione che appoggerebbe alla Presidenza del partito un tesserato di prestigio, descritto da molti come deluso e contrariato nei confronti della gestione di Tonino: l'ex-pm Luigi De Magistris.



Commenti
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.




















